Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

VIDEO | "Europa, vergogna": leghista suona clacson a Mondello per protesta, arriva la polizia

E' successo oggi a mezzogiorno: l'europarlamentare leghista Francesca Donato, presidente del progetto Eurexit, documenta con un video la sua iniziativa di protesta contro l'accordo raggiunto dall'Eurogruppo

 

"E' il primo giorno di questo flashmob che voglio organizzare ogni giorno alle 12 contro il governo per un tradimento del Parlamento e della volontà dei cittadini". L'europarlamentare leghista Francesca Donato, presidente del progetto Eurexit, documenta con un video la sua iniziativa di protesta contro l'accordo raggiunto dall'Eurogruppo. "E' mezzogiorno e inizio a suonare il clacson contro questa vergogna assoluta, non ci sto a stare zitta mentre svendono il mio paese", dice, documentando con un video la protesta inscenata a Mondello. L'iniziativa, però, attira anche l'attenzione di una pattuglia della polizia e il video si interrompe quando si avvicina un agente. "Buongiorno signora, ha finito di suonare?", chiede l'agente.

"Mi hanno chiesto il motivo del perché suonassi il clacson - racconta all'AdnKronos la leghista - mi hanno fatto compilare l'autocertificazione, si sono consultati, anche con la Digos, e poi hanno ritenuto che l'attività politica di un parlamentare sia un motivo legittimo per uscire, quindi nessuna contravvenzione, né verbale".

L'iniziativa doveva essere condivisa con i cittadini: "Chiedo ai cittadini di non esporsi alle multe, cercheremo di fare una protesta sonora, ma senza uscire di casa, faremo ancora rumore dalle finestre e dai balconi, gridando 'Conte dimettiti' e 'Gualtieri dimettiti'".

Per la presidente di Eurexit "siamo di fronte al tradimento della Costituzione e della democrazia parlamentare, ora lo scenario Grecia è di fronte a noi, andremo in default e i nostri titoli di stato, con il Mes, diventeranno spazzatura il giorno dopo".

Potrebbe Interessarti

Torna su
PalermoToday è in caricamento