Coronavirus, Cisal scrive a Musumeci: "Serve un tavolo permanente contro la crisi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“La crisi provocata dal Coronavirus rischia di essere un colpo fatale per la Sicilia: il Governo regionale prevede una contrazione del 7% e secondo Coldiretti sono oltre 360 mila i siciliani che hanno bisogno di aiuto per poter mangiare, il 14% dell’intero Paese. Uno scenario tremendo per un’economia già ingessata e con antichi problemi mai risolti: anche prima del Coronavirus il 12,4% delle famiglie versava in una condizione di povertà, come ha segnalato la Banca d’Italia, con un tasso d’occupazione tra i più bassi a livello nazionale. Mai come adesso è quindi necessario che politica, sindacati e imprese facciano fronte comune per evitare che l’Isola sprofondi definitivamente, usando al meglio le poche risorse a disposizione: per questo chiediamo al governatore Musumeci la convocazione di un tavolo permanente contro la crisi”.

Così il commissario della Cisal Sicilia Nicola Scaglione, che ha lanciato la sua proposta in una nota inviata a Nello Musumeci. “E’ facile prevedere che la situazione precipiterà velocemente - continua Scaglione - con un tasso di povertà destinato ad aumentare, sempre più aziende costrette a chiudere, licenziamenti e ricorso agli ammortizzatori sociali. La politica è chiamata a una doppia sfida: da un lato evitare la diffusione del contagio e dall’altro iniziare a programmare da subito la ripresa futura”.

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