Coronavirus, caso sospetto a bordo: volo Roma-Palermo fermo in pista per mezzora

Si tratta di un giovane palermitano partito da Dublino e che è passato prima da Bruxelles prima di arrivare a Fiumicino. Scattata la procedura d'emergenza. Controlli sugli altri passeggeri. Gesap: "Interventi di sanificazione in aeroporto"

Ambulanza in pista

Un caso sospetto di Coronavirus a bordo di un volo Roma-Palermo. Momenti di apprensione a bordo dell’Airbus 320 dell’Alitalia atterrato all’aeroporto Falcone-Borsellino intorno alle 19 di ieri e rimasto per circa mezzora sulla pista con i passeggeri a bordo. Una telefonata giunta allo scalo palermitano - come riporta l’agenzia di stampa Italpress - ha segnalato la presenza di un passeggero proveniente da Bruxelles che aveva fatto scalo a Fiumicino.

Secondo indiscrezioni si tratta di un giovane palermitano selezionato dalla compagnia aerea Ryanair che aveva raggiunto l'Irlanda per un corso di aggiornamento ed era stato bloccato lì, come impongono i protocolli, per restare in quarantena al centro di addestramento. Quarantena che in Irlanda, in assenza di sintomi o stato febbrile, viene estesa per cinque giorni. Sarebbe stato lo stesso pilota a raccontarlo al collega di Alitalia che a sua volta, dopo l'atterraggio, avrebbe avvertito le autorità competenti. 

La notizia ha fatto scattare il piano d’emergenza e i passeggeri, invitati a compilare un documento e sottoposti ad alcuni controlli sanitari, sono scesi a piccoli gruppi dalle porte posteriori e anteriori del velivolo. Quelli seduti nelle file vicine al passeggero sospetto invece sono stati trattenuti per ulteriori accertamenti. L'ultimo passeggero sarebbe sbarcato alle prime ore del mattino. Tra le persone a bordo c’erano anche Renato Schifani, ex presidente del Senato, Vincenzo Santangelo, sottosegretario dei 5 Stelle, e Roberto Tobia, segretario generale di Federfarma. Quasi la totalità dei passeggeri a bordo era dotata di propri dispositivi di sicurezza e alcuni pure di tute protettive oltre che maschere di ultima generazione, ma nonostante ciò non sono mancati i momenti di tensione e agitazione.

Il giovane palermitano invece è stato preso in carico dall'Asp di Palermo che lo ha trasportato in ambulanza al Covid Hospital di Partinico dove è stato sottoposto al tampone e ad altri esami che non hanno evidenziato fino ad ora una situazione allarmante.

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"Su indicazione dell’Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) la Gesap - si legge in una nota - già da settimane ha garantito un canale sanitario con controlli serrati sui passeggeri dei pochi voli in entrata e in uscita dall’aeroporto e ha attivato tutti i protocolli che riguardano il contrasto al contagio del Covid-19, con un programma di sanificazione degli ambienti aeroportuali. Si rammenta - spiegano da Gesap - che le autorità sanitarie possono decidere, in base ai casi che si presentano di volta in volta, in via precauzionale, di attivare i protocolli di gestione sui sospetti casi a tutela dell’aeroporto e della popolazione mettendo in atto tutte le opportune cautele. Ringraziamo l’Usmaf, la Croce Rossa e le forze dell’ordine in campo per il continuo presidio a tutela dei lavoratori e dei passeggeri”.

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