Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus, altri due turisti di Bergamo positivi: in Sicilia 18 casi accertati

Si tratta di due donne che fanno parte della comitiva già in isolamento all'hotel Mercure e che sono state ricoverate al Policlinico. Dalla Regione: effettuati 367 tamponi, di cui 349 negativi. Individuate due aree a Palermo e Catania per eventuali quarantene di gruppo

Sembrava stessero bene e invece con il passare dei giorni hanno manifestato i sintomi dell'influenza dovuta al nuovo Coronavirus e, sottoposte nuovamente ai test, sono risultate positive. Altre due donne della comitiva di bergamaschi in isolamento all'hotel Mercure sono state ricoverate al Policlinico per un principio di polmonite. Aumenta così il numero dei contagiati presenti in Sicilia: 18 in totale.

Secondo i dati diffusi dalla presidenza della Regione (aggiornati alle ore 9 di oggi 4 marzo 2020) e inviati all'Unità di crisi nazionale "dall'inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 367 tamponi, di cui 349 negativi. Al momento, quindi, sono stati trasmessi all'Istituto superiore di sanità 18 campioni, di cui quattro già validati (tre a Palermo e uno a Catania). Risultano ricoverati 5 pazienti (tre a Palermo e due a Catania), mentre 13 sono in isolamento domiciliare".

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Il procedimento di controllo voluto a livello centrale prevede un controllo in più step: prima i tamponi sono effettuati nei laboratori di riferimento regionali e poi, se positivi, vengono inviati all'Istituto superiore di sanità per un ulteriore controllo. Un processo in due fasi che spiega la discrepanza, riscontrata più volte e non solo in Sicilia, tra i numeri ufficializzati da Roma e quelli forniti dalle Regioni.

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La Sicilia, come più volte ribadito dall'assessore alla Salute Ruggero Razza, non è considerata un focolaio. A Palermo in particolare i casi riguardano finora solo la comitiva bergamasca. La prima delle turiste a risultare positiva al test è ancora ricoverata al reparto di Malattie infettive dell'ospedale Cervello. Dal nosocomio fanno sapere che la sua situazione clinica è stabile: non ha la febbre ed è in buone condizioni. Dopo di lei, positivi anche il marito e un amico che viaggiava con loro (non è stato necessario il ricovero ma è stata disposta solo la quarantena). Adesso le altre due turiste. Intanto sarebbero state individuate due aree - a Palermo e Catania - per eventuali quarantene di gruppo.

Inizialmente è trapelata la notizia che una delle due aree prescelte possa essere la caserma Botta di Cefalù. Notizia che ha fatto saltare dalla sedia Rosario Lapunzina, sindaco della cittadina normanna, che ha parlato di "decisione sconsiderata". Ed ha subito inviato una nota al governatore Musumeci e all'assessore regionale alla Salute Razza: "La caserma Botta si trova in pieno centro cittadino, accanto ad uno dei varchi di accesso al centro storico e in prossimità della spiaggia. Non solo il sito non è idoneo, ma la localizzazione, se attuata, danneggerebbe irreversibilmente la stagione turistica, con gravi ripercussioni per l'economia di imprese e famiglie".

Immediata la replica dell'assessore Razza: "Il governo Musumeci non ha assolutamente individuato una caserma di Cefalù come una delle due aree di quarantena in Sicilia. L’immobile è stato messo a disposizione dall’Esercito, in alternativa all’ospedale militare di Palermo, eventualmente come luogo di degenza e non di quarantena. E in ogni caso non è ancora stato deciso nulla in proposito. Se poi chi protesta non sa neppure quale sia l’oggetto della decisione, evidentemente non si è compreso quanto sia delicato il momento e come la polemica politica dovrebbe regredire rispetto a temi così delicati".  

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Se i casi in Sicilia sono pochi, non così nelle altre regioni. Sono 2263 le persone positive al test in tutta Italia e si va verso una stretta delle misure per limitare. Un nuovo decreto per contenere quanto più possibile la diffusione della Covid-19 andrà a sostituire quello adottato lo scorso 1 marzo e in scadenza domenica prossima, ma il governo sembra intenzionato ad adottare le nuove limitazioni nelle prossime ore.

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Tra le misure messe a punto dal comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che l'Adnkronos ha potuto visionare, vi sono misure già note, altre che introducono novità non di poco conto. Il comitato scientifico raccomanda di mantenere nei contatti sociali una distanza interpersonale di almeno 1 metro, evitare abbracci e strette di mano. Sarà invece invitato a rimanere a casa, evitando contatti e vita sociale, anche chi ha solo qualche linea di febbre anche se non è mai stato nelle zone a rischio contagio Coronavirus o non è mai entrato in contatto con possibili positivi. Agli over 75 e alle persone sopra i 65 con patologie viene raccomandato di evitare i luoghi affollati. Stretta in vista anche su convegni, congressi, e manifestazioni anche sportive "che comportano un affollamento di persone bypassando la distanza di sicurezza di un metro". Tra le raccomandazioni anche il lavaggio frequente delle mani e l'obbligo di starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie.

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Ai Comuni e associazioni si raccomanderebbe inoltre di offrire attività ricreative individuali alternative. Le raccomandazioni valide per 30 giorni, ogni due settimane potrebbero essere riviste, aggiungendone di nuove o, al contrario, alleggerendone la portata. Il governo sta lpoi avorando a un decreto da 3,6 miliardi per affrontare le conseguenze economiche dell'emergenza coronavirus. Il pacchetto dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro la settimana. 

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