Reparto Cardiologia dell'Ingrassia: "Mantenuti invariati i tassi di mortalità per gli infarti"

Continua a lavorare a pieno regime l’Unità, la nota dell'Asp: "Risultati eccellenti nonostante la pandemia, il 100% degli infarti è stato trattato con angioplastica entro un giorno"

Ricoverato il 7 maggio scorso, una settimana dopo è stato sottoposto ad un intervento sull’arteria succlavia (che porta il sangue all’arto superiore e alla porzione posteriore dell’encefalo) con angioplastica. Il protagonista della vicenda è un 39enne, con una storia di cardiopatia alle spalle. Una vicenda a lieto fine, perché l'uomo è stato dimesso questa mattina ed è tornato a casa. L’intervento è stato eseguito dai cardiologi interventisti dell’Ospedale Ingrassia, Daniele Pieri ed Antonio Rubino.

Nonostante la pandemia da Coronavirus continua a lavorare a pieno regime l’Unità di Cardiologia, diretta da Sergio Fasullo: sono stati creati percorsi e protocolli di protezione e sicurezza per la gestione di tutti i pazienti, come potenziali Covid-19, con infarto e patologie cardiovascolari gravi. Un’organizzazione che ha consentito di raggiungere risultati eccellenti: la proporzione di infarti trattati con angioplastica entro 0-1 g nel primo trimestre dell’anno è stata del 100%  nel processo di budgeting e programmazione.

"Grazie al supporto strategico della direzione generale dell’Asp di Palermo - si legge in una nota dell'azienda sanitaria - l’Unità operativa si è arricchita nella gestione della rete IMA (Infarto Miocardico Acuto) regionale ed aziendale di alte professionalità, come  Danieli Pieri ed Antonio Rubino. L’attività dell’emodinamica, oggi Unità di cardiologia interventistica e vascolare, guidata da Sergio Cannizzaro, è stata implementata con nuove procedure salvavita (device Impella di supporto cardiaco, laser ad eccimeri indispensabile per indebolire le massicce calcificazioni che irrigidiscono le pareti dell’arteria), interventi complessi (angioplastiche) anche nel distretto vascolare periferico (arterie carotide e femorali) e chiusure di difetti intracardiaci (interatriali e forame ovale).

“Medici, infermieri ed operatori socio sanitari della cardiologia – ha sottolineato Sergio Fasullo, direttore di Cardiologia -  hanno sempre lavorato, nonostante lo stress connesso al virus, in maniera costante e tenace. Abbiamo anche realizzato un video che vuole lanciare un messaggio di speranza (#starelontanononsignificaamaredimeno). Un video nato per caso con la convinzione che si può sorridere anche con le mascherine”.

La rimodulazione dell’organizzazione ha consentito, anche nel pieno dell’emergenza coronavirus, di ottenere le stesse performance di ricoveri e procedure degli anni precedenti, mantenendo invariati tassi di mortalità per gli infarti rispetto ad altre realtà italiane e di quello riferito dalle società scientifiche.

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“La Cardiologia dell’Ingrassia – ha evidenziato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – ha raggiunto livelli di eccellenza diventando un concreto punto di riferimento di un vasto bacino di utenti. L’ampia offerta sanitaria assicurata da un’equipe multidisciplinare di riconosciuta professionalità è stata totalmente garantita anche nel periodo di lockdown, grazie ad una organizzazione che ha permesso di mantenere immutati i livelli assistenti del periodo precedente alla pandemia”. 

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