Cronaca Campofelice di Fitalia

A Campofelice di Fitalia il primato di comune Covid free: "Conosciamo il virus dalla tv"

Cinquecento abitanti circa e nessun contagio, neppure durante la prima ondata. Il sindaco Pietro Aldegheri: "Siamo molto cauti, rispettiamo le regole. Anche a Natale qui ognuno è rimasto a casa propria". Soffre però l'economia con molte attività chiuse: "La pandemia è stata il colpo di grazia"

Mentre la pandemia da Coronavirus piega intere comunità in tutto il mondo, mentre la Sicilia è in bilico per essere dichiarata "zona rossa" c'è un paesino del Palermitano che resta Covid free e conosce il virus solo dai media: è Campofelice di Fitalia. "Finora siamo stati molto fortunati. Il Covid qui lo abbiamo visto da lontano, raccontato dalla tv e dai giornali" dice all'AdnKronos il sindaco Pietro Aldegheri. Il primo cittadino, in carica da quattro anni, si gode il primato conquistato dal suo piccolo centro. Cinquecento abitanti circa e nessun contagio durante la prima ondata della pandemia ed è rimasto tale anche nella seconda fase dell'emergenza. Un record che ha spinto qualche anziano e persino qualche giovane andato al Nord per cercare lavoro a tornare a vivere nel paese natio. "Qui si sentono al sicuro. Il coprifuoco alle 22? In paese già alle 19 si potrebbe uscire in pigiama se si volesse... Non c'è nessuno per strada", scherza il primo cittadino, anche se, ammette, dopo che "Villafrati e Mezzojuso sono diventate zona rossa la paura c'è stata. Tanta". Anche perché nel piccolo comune adagiato sul pizzo di Mezzaluna la maggior parte della popolazione è costituita da anziani. "L'attenzione è massima, se il virus dovesse arrivare da noi sarebbe una tragedia", dice.

aldegheri2-2E' la paura la migliore strategia di prevenzione. "Siamo molto cauti, rispettiamo le regole, evitiamo gli assembramenti. Anche a Natale qui ognuno è rimasto a casa propria", sottolinea Aldegheri (nella foto) L'isolamento geografico fa il resto. "Abbiamo pochi contatti con l'esterno, se si esclude qualche ambulante che arriva da fuori e i nostri ragazzi che frequentano le medie a Mezzojuso". A Campofelice di Fitalia, infatti, ci sono solo una scuola dell'infanzia e due pluriclassi di elementari. Una trentina di studenti in tutto. "Il distanziamento? Nelle nostre aule potremmo ospitare altri alunni. Abbiamo banchi singoli e una bella struttura ampia... nessun rischio contagio".

Il lockdown qui è quasi la quotidianità. "Non ci sono pub e l'unica pizzeria esistente apriva nel fine settimana, adesso lavora solo con l'asporto". Il 'problema' restano i giovani. "Erano abituati ad andare nei centri vicini per trascorrere le serate o passare qualche ora di svago, ma adesso non si può, ne va della sicurezza di tutti", dice il sindaco, che ringrazia le forze dell'ordine: "In questi mesi hanno fatto un gran lavoro". Neppure il "liberi tutti" di questa estate sembra aver sfiorato Campofelice di Fitalia. "La paura del contagio è rimasta alta. I miei concittadini hanno continuano a non uscire da casa", dice Aldegheri. 

Se l'emergenza pandemica non ha sfiorato il piccolo Comune della città metropolitana di Palermo la crisi economica, invece, si è fatta sentire. "Su cinque caseifici tre hanno chiuso, così come un bar e una macelleria. Erano attività già in sofferenza a causa dell'isolamento provocato dalla disastrata viabilità provinciale, ma il Covid ha dato loro il colpo di grazia. Senza poter vendere i propri prodotti all'esterno e senza nessuno che venisse qui a comprarli non hanno potuto fare altro che abbassare la saracinesca". E mentre si fa la conta dei danni la sfida adesso è resistere. Al Covid e alla crisi.  

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