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A Caccamo aumentano i casi di Covid: scuole superiori chiuse e niente mercati settimanali

Nella cittadina i positivi accertati sono 77 e tra loro ci sono anche alcuni studenti. Stop alle lezioni in presenza per gli allievi del liceo delle scienze umane Monsignor Panzeca e dell'alberghiero Mico Geraci 

A Caccamo aumentano i casi di Coronavirus e il sindaco Nicasio Di Cola chiude le scuole superiori. Nella cittadina del Palermitano i positivi sono 77 e tra loro ci sono anche alcuni studenti, così da oggi al 13 marzo (compreso) niente lezioni in presenza per gli allievi del liceo delle scienze umane Monsignor Panzeca e dell'alberghiero Mico Geraci. 

Il primo cittadino ha predisposto il rafforzamento dei controlli anti Covid e ha lanciato l'ennesimo appello ai suoi concittadini perchè rispettino le norme anti contagio. Nei giorni scorsi era già stata disposta la chiusura della villa comunale di via Termitana (fino al 14 marzo), cosi come la sospensione (fino al 7 marzo compreso) dello svolgimento del mercato settimanale del sabato e del mercato del contadino. A Caccamo è inoltre in vigore il divieto di stazionamento - tutti i giorni dalle 7 alle 22 - in piazza Torina, piazza San Domenico, piazza Cappuccini, via Termitana, via Del Carmine; piazza Duomo, piazza Guglielmo Marconi, piazza S.S. Annunziata, via Porta Euracea, piazzetta del Carmine.

Il sindaco di Caccamo ha partecipato stamani anche alla riunione, presso la Camera Picta del Comune di Termini Imerese, dei sindaci del distretto sociosanitario 37 per fare il punto  proprio sull'emergenza Covid. Erano presenti anche i rappresentanti di Termini Imerese, Trabia, Cerda, Montemaggiore Belsito, Sciara, Scillato e Sclafani Bagni. I sindaci hanno ribadito "la irrinunciabilità alla prosecuzione del servizio di drive in presso il porto di Termini Imerese che, da notizie pervenute in data odierna, risulta ancora sospeso senza certezze sul riavvio e la necessità che, con cadenza settimanale, venga effettuato un drive in itinerante presso gli altri comuni del distretto".

Sotto il profilo delle vaccinazioni, i sindaci chiedono "il potenziamento del centro di Termini Imerese con possibilità che l'equipe presente possa spostarsi nei vari Comuni per le vaccinazioni con cadenza settimanale e si impegnano, fin d'ora, a mettere a disposizione le strutture logistiche necessarie".

Sul fronte del ritiro dei rifiuti dei Covid positivi, i sindaci hanno evidenziato, ancora una volta, "ritardi inaccettabili nell'espletamento del servizio, ribadendo l'esigenza che la raccolta dei rifiuti, presso le abitazioni dei soggetti positivi, venga effettuata con una frequenza almeno settimanale e, comunque, con mezzi adeguati al numero dei positivi presenti all'interno dei Comuni".

"Non accetteremo mai che il nostro territorio venga depauperato di servizi così importanti per le nostre comunità. Qualora si rendesse necessario siamo pronti - dicono i sindaci - a mettere in atto tutte quelle iniziative che si reputeranno opportune per il conseguimento degli obiettivi indicati. Il Distretto ha il sacrosanto diritto di veder garantiti servizi essenziali e non rinunciabili. Non ci fermeremo".

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