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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Buoni spesa, dal Comune assistenza a 2.890 famiglie: "Contributo esteso a quattro settimane"

Il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alle Attività sociali Giuseppe Mattina hanno fatto il punto sugli aiuti alimentari: "L'assistenza ha avuto finora un costo di poco superiore ai 200 mila euro". Già iniziata l'analisi del secondo blocco di domande pervenute

Sono 2.890 le famiglie che il Comune sta aiutando con i buoni spesa. Tante le domande finora accolte su un totale di oltre 15 mila presentate; mentre sono 2.500 le famiglie che stanno ricevendo assistenza alimentare diretta.  

"Il contributo sarà esteso a quattro settimane, anziché le tre previste inizialmente, salvo ulteriori prolungamenti che potranno essere valutati in base all'analisi delle prossime domande pervenute e in base alle somme che il Comune riceverà per questa assistenza straordinaria". Così il sindaco Leoluca Orlando e dall'assessore alle Attività sociali Giuseppe Mattina, che ieri hanno presentato i dati sull'assistenza alimentare fornita ai palermitani, che hanno subito gli effetti del Coronavirus. 

Tutti coloro che sono stati esclusi per questo motivo sono stati informati tramite email e tramite sms. Una ulteriore scrematura è avvenuta escludendo quelle domande (3.700 circa) non presentate dagli intestatari della scheda di famiglia. Tutte le famiglie rimanenti sono state contattate tramite sms ed email (alcune decine tramite una telefonata, non avendo fornito né indirizzo email né un numero di telefono cellulare) affinché procedessero al completamento della domanda tramite una autocertificazione online che andava poi consegnata a mano o inviata per via telematica.

Questa la fase più lunga, che ha richiesto circa 10 giorni e il coinvolgimento di una trentina di punti di raccolta in città, che si è conclusa oggi e che può così essere riassunta: 2.867 famiglie (pari a 9.102 persone) già usufruiscono del contributo (lunedì riceveranno l'accredito della terza settimana); 23 famiglie riceveranno il primo contributo lunedì prossimo; 121 famiglie escluse per assenza dei requisiti (o hanno dichiarato di avere più di 6.000 euro di depositi bancari o hanno dichiarato di aver avuto introiti superiori a 560 nel mese di marzo); 996 famiglie hanno compilato l'autocertificazione ma non l'hanno mai consegnata; 4.682 famiglie che hanno presentato la domanda.

"Sulla base di queste cifre - ha detto il sindaco - e tenuto conto che l'assistenza a questo primo nucleo di famiglie ha un costo di poco superiore ai 200.000 euro, abbiamo già deciso di estendere il periodo di fruizione del contributo da tre a quattro settimane, valutando poi se fare ulteriori proroghe in base alle prossime domande e in base all'eventuale attivazione di altre forme di sostegno per le famiglie, come la Cassa integrazione per i lavoratori".

Delle famiglie già assistite, 2.047 (pari a 6.437 persone) hanno dichiarato di non aver avuto alcun introito a marzo, 626 (pari a 1.975 persone) di aver avuto introiti compresi fra 0 e 400 euro e 194 (690 persone) introiti fra 400 e 560 euro. Intanto è già iniziata l'analisi del secondo blocco di domande pervenute, poco più di 21.000 e da lunedì coloro che non risultano già beneficiari saranno invitati a compilare l'autocertificazione. Le prime 8.000 domande circa sono state cancellate perché doppioni, o presentate da famiglie che nel frattempo hanno avuto attivato il contributo o perché presentate da non residenti.

L'assssore Mattina ha ricordato che accanto all'assistenza tramite contributo economico sotto forma di buono spesa è rimasto sempre attivo ed è stato potenziato il sistema di assistenza diretta "per i soggetti più fragili e deboli, tramite la fornitura di beni di prima necessità quali latte, pasta, biscotti, riso, scatolame ed altri beni, che vengono portati direttamente a casa delle persone per evitare assembramenti".

"Un sistema - ha concluso Orlando - che ha avuto da sempre un unico obiettivo: quello di non lasciare nessuna persona e nessuna famiglia da sola ad affrontare questa emergenza. Un sistema che ha confermato l'azione di comunità che Palermo ha saputo mettere in campo. Che ha visto una mobilitazione straordinaria di dipendenti comunali, dai Servizi sociali all'ufficio del webmaster, della polizia municipale che non solo ha fatto controlli ma i cui agenti hanno anche fatto donazioni e raccolta di beni per le famiglie in difficoltà, dalla Sispi, per arrivare poi alla Protezione civile, al mondo dello sport e a quello del giornalismo e ai tanti soggetti pubblici e privati che in piccolo e in grande hanno contribuito".

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