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Cronaca

Coronavirus, la provincia di Palermo regge: i contagi sono 282 (+6 rispetto a ieri)

Il primo caso registrato in città risale allo scorso 25 febbraio. Da allora la diffusione del Covid-19 è rimasta contenuta (appena il 15% dei casi di tutta l'Isola) grazie alle misure di contenimento. Pronti 846 posti letto per fronteggiare un'eventuale emergenza

Le misure di contenimento sembrano dare i loro frutti nella diffusione del Coronavirus in provincia di Palermo. Dall'analisi dei dati forniti dalla Protezione civile regionale i casi registrati di Covid-19 dall'inizio dell'emergenza sono stati 282, (il primo caso ufficiale registrato in città risale al 25 febbraio: la turista bergamasca). Poco più della metà di quelli riscontrati in provincia di Catania (544) e il 15% dei casi registrati in tutta l'Isola. Tenuto conto del fatto la provincia di Palermo è la più popolosa della Sicilia (1,27 milioni di abitanti sui 5 milioni complessivi, 24%), si tratta di un numero che tutto sommato indica che la diffusione del virus nel Palermitano resta contenuta. Anche in considerazione del fatto che quasi un terzo dei contagi è avvenuto nella Rsa di Villafrati, comune poi dichiarato "zona rossa" dalla Regione.

In Sicilia avanzata costante: 73 nuovi casi

Negli ultimi due giorni sono 20 i nuovi positivi nel Palermitano. Si è registrato un +14 mercoledì su martedì e un +6 oggi su ieri. Attualmente invece risultano contagiate 250 persone (di queste 78 sono ricoverate), mentre nel frattempo 23 sono guarite e 9 putroppo invece sono morte. La vittima più giovane è un 55enne, la più anziana una 92enne. 

Numeri che tutto sommato fanno ben sperare sul fatto che qui la situazione possa evolversi diversamente rispetto alle province del Nord Italia. A patto - ovviamente - che la cittadinanza rispetti le regole imposte dal dacreto del premier Conte e dall'ordinanza del governatore Musumeci. 

Sarebbe interessante analizzare i dati che riguardano esclusivamente il comune di Palermo. Ma nè la Protezione civile regionale, nè l'Asp forniscono - anche dietro precisa richiesta - il dato disaggregato per comune. Cosa che invece avviene - tanto per restare in Sicilia - nell'Agrigentino. 

Nei centri Asp tamponi per chi è rientrato in Sicilia

Intanto l'Asp fa sapere che l’attività dei tamponi rivolta ai cittadini che sono rientrati in Sicilia da altre regioni o dall’estero e che si sono denunciati per l’autoisolamento presso il proprio domicilio, proseguirà regolarmente nella giornata di domani presso le strutture esterne dei Presidi “Casa del Sole” e “Guadagna” Palermo e presso le sedi distrettuali della provincia. I cittadini vengono convocati dall’Asp a tramite comunicazione telefonica informando gli interessati su luogo e data del tampone faringeo. Gli stessi dovranno recarsi da soli, con la propria autovettura, curando che non vi sia alcun soggetto a bordo e senza mai scendere dal veicolo, affinché il personale incaricato possa procedere al prelievo del materiale organico.

Qualora sia impossibile per i cittadini interessati recarsi autonomamente presso i centri di prelievo, al momento di contatto con l'Asp ciò dovrà essere comunicato per l'attivazione del prelievo a domicilio. La direzione generale dell’Asp “si dichiara dispiaciuta per la criticità momentanea avvenuta presso alcuni centri di raccolta dei tamponi nella giornata odierna, e domani tutto procederà con regolarità”. “Spiace anche però assistere al tentativo di dissacrare l’impegno e lo sforzo degli altri, senza alcun rispetto dei tanti che offrono impegno fisico e professionale da giorni ai quali va tutto il senso di riconoscenza dell’azienda e della collettività”.

Pronti 846 posti letto per fronteggiare l'emergenza

Sono in tutto 846 i posti letto che la Regione intende attivare a Palermo e provincia per affrontare l’emergenza coronavirus. I posti in terapia intensiva attualmente attivati sono 43: 16 al Civico, 4 al Policlinico, 8 a Villa Sofia, 6 a Partinico. Da attivare tra il 10 e il 20 aprile altri 119 così suddivisi: 8 al Civico, 14 al Policlinico, 28 a Villa Sofia-Cervello, 45 all’Ismett, 24 a Partinico. Per la degenza ordinaria invece sono attivi 191 posti tra Civico, Policlinico e Partinico. Da attivare altri 493 posti: 104 al Civico, 87 al Policlinico, 180 Villa Sofia-Cervello, 40 Fondazione Giglio, 60 presso strutture private accreditate, 22 a Partinico.
 

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