Coronavirus, in Sicilia 62 casi positivi in più: schizza il numero dei guariti (+20)

Sono 2.581 i tamponi validati dai laboratori nelle ultime 24 ore. Il quadro riepilogativo della situazione aggiornato alle 17 in merito all’emergenza Covid così come comunicato dalla Regione: otto in più le persone decedute

Sette ricoverati in meno, otto pazienti "fuori" dalla terapia intensiva e 20 guariti in più. Ma purtroppo anche otto persone decedute. Sono questi, in pillole, i numeri salienti emersi dall'aggiornamento di oggi nel consueto bollettino della Regione. Nello specifico sono stati 2.581 i tamponi validati dai laboratori nelle ultime 24 ore, quasi il doppio rispetto a ieri. Di questi sono risultati positivi 62 (il 2,4%) che portano il totale a 2.159. Mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.893 persone (+34), 133 sono guarite (+20) e 133 decedute (+8). (Curva del grafico a cura di Sicily Tech)

Nella provincia di Palermo invece si registrano 17 casi in più, che portano il totale a 329: 31 sono già guariti, mentre 12 sono morti (anche se a questo numero bisogna aggiungere le vittime di oggi a Lascari, Termini e Villafrati non conteggiate dalla Protezione civile).  

Degli attuali 1.893 positivi, 628 pazienti (-7) sono ricoverati - di cui 65 in terapia intensiva (-8) - mentre 1.265 (+41) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani, come fanno sapere dalla presidenza della Regione Siciliana.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Palermo, 286 (70 ricoverati, 31 guariti, 12 morti); Agrigento, 110 (0, 2 e 1); Caltanissetta, 94 (22, 5, 8); Catania, 560 (148, 32, 54); Enna, 279 (171, 1, 16); Messina, 330 (144, 20, 26); Ragusa, 49 (9, 4, 3); Siracusa, 84 (44, 29, 9); Trapani, 101 (20, 9, 4).

Il bolletino nazionale: "Siamo nel plateau"

Dall'inizio dei controlli i tamponi effettuati sono stati 27.438. "Si raccomanda - fanno sapere dalla Regione - di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87".

Grafico dati contagiati sicilia-2

Razza:

"L'andamento della curva del contagio ha mostrato il massimo dei casi positivi il 22 di marzo, dopo ha iniziato una fase di decrescita". Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, mentre all'Ars ha commentato alcuni dati sull'emergenza Coronavirus. "Sul piano della valutazione dell'incidenza dei casi positivi è già possibile - ha aggiunto Razza - tracciare un primo profilo dei pazienti colpiti: ad oggi l'età media è di 57 anni e si osserva una particolare una prevalenza dei soggetti di età compresa fra i 50 e i 69 anni, che rappresentano il 40% del totale". Analizzando i dati territoriali, Razza ha spiegato che le province di Catania, Messina ed Enna "sono in percentuale le più colpite per via della presenza in quei territori di cluster significativi che hanno determinato una crescita della circa del contagio".

Pochi tamponi, autocertificazione per chi rientra da Nord

A causa del ridotto numero di kit per l'analisi dei tamponi, la Regione sta valutanto la possibilità di autorizzare l'autocertificazione di buona salute per coloro i quali sono rientrati dal Nord e hanno già fatto 20 giorni di quarantena. Dal comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza Coronavirus è arrivato parere positivo: "Sussistono sufficienti evidenze scientifiche che supportano il dato osservazionale che l'isolamento per più di 14 giorni - quale sarebbe la circostanza attualmente rappresentata - di un soggetto in quarantena che non abbia mostrato la comparsa di alcun sintomo respiratorio, ed in generale che goda ed abbia goduto di buona salute durante tutto il periodo della quarantena-isolamento, è indicativo con elevate probabilità logiche e scientifiche, dell'assenza di infezione. In questo caso potrebbe dichiararsi concluso il periodo di quarantena". (Vai all'articolo)

Paura per un possibile focolaio a Palermo

Cinque pazienti e un'infermiera sono stati trovati positivi al Covd-19 nella clinica Villa Maria Eleonora, la struttura ospedaliera che si trova in viale Regione Siciliana. I tamponi hanno confermato il contagio di alcuni degenti, tra cui una donna di 73 anni che è stata portata al Covid hospital di Partinico per una polmonite. La struttura è stata blindata e posta in quarantena. Test per tutto il personale. (Vai all'articolo)

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

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Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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