Cronaca

Il Covid in Sicilia continua a correre: 1.576 nuovi casi, 36 vittime e ricoveri in aumento

Rispetto ai giorni scorsi sono cresciuti i tamponi processati e il tasso di positività è sceso dal 18,3% al 16,5%. Il totale degli attualmente positivi sale e tocca quota 37.426. Un "esercito" di 36.038 persone è in isolamento domiciliare

Una corsa che sembra non fermarsi: cresce ancora il numero dei nuovi casi di Coronavirus accertati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Il bollettino del ministero della Salute parla di 1.576 nuovi positivi a fronte di 9.537 tamponi. Il maggior numero di tamponi però porta a una diminuzione del tasso di positività, che scende dal 18,3% di ieri al 16,5% di oggi. Rispetto a ieri crescono le vittime: sono 36 e il totale da inizio pandemia tocca quota 2.564.

I ricoverati con sintomi sono 17 in più di ieri cioè 1.198 e anche in Terapia intensiva ci sono 4 pazienti in più per un totale di 190 (17 nuovi ingressi). Complessivamente in ospedale con il Covid ci sono 1.388 pazienti mentre un "esercito" di 36.038 persone è in isolamento domiciliare. Il totale degli attualmente positivi cresce di altre 848 persone, per un totale di 37.426. I nuovi dimessi/guariti sono 692, per un totale da inizio pandemia di 59.524.

Questa la divisione dei nuovi contagi per provincia: Catania 396; Palermo 383; Messina 222; Ragusa 47; Trapani 286; Siracusa 48; Caltanissetta 132; Agrigento 39; Enna 23.

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I divieti dopo il 6 gennaio

Se il governo nazionale introducesse i nuovi parametri a cui sta pensando per contrastare il Covid, la Sicilia sarebbe già zona rossa. Basta guardare i dati - decisamente poco confortanti - registrati dal modello statistico messo a punto da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell'università di Palermo: l'indice Rt è infatti a 1,37, con una velocità di raddoppio stimata in poco più di quattro giorni. (L'articolo completo)

La scuola

Il Consiglio dei ministri ha deciso: via libera al rientro in presenza al 50% per le scuole secondarie di secondo grado dal prossimo lunedì, 11 gennaio. Dal 7 al 9 gennaio le lezioni si svolgeranno, invece, a distanza con la didattica digitale. Per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo (primarie e secondarie di primo grado) la ripresa avverrà invece dal 7 gennaio, in presenza. Queste le decisioni nazionali, sulle quali però pesano ancora molte incognite. Dalla Regione fanno sapere che "è convocata per domani (mercoledì 6 gennaio), la riunione del Comitato tecnico scientifico regionale per discutere della riapertura delle scuole e valutare ogni iniziativa utile anche in vista della scadenza dei provvedimenti restrittivi contenuti nell'ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci in vigore fino al 7 gennaio prossimo". (L'articolo completo)

I vaccini

Nelle ultime 24 ore c'è stata una grande accelerata nella campagna vaccinale in Sicilia dopo le polemiche sulla lentezza dei giorni scorsi. Secondo il portale dell'Aifa, delle 46.510 dosi di vaccino anti Covid consegnate finora alla Regione, in totale ne sono state somministrate 18.705, il 40,2% dei sieri consegnati. Il dato è contenuto nel report del governo e della struttura commissariale nazionale ed è aggiornato ad oggi 5 gennaio alle ore 2.30. Soltanto ieri in Sicilia sono stati somministrati ben 8.169 vaccini. (L'articolo completo)

Uffici comunali

Giovedì 7 e venerdì 8 gennaio riprenderanno rispettivamente le attività negli asili nido Pantere Rosa, ad Altarello, e La Malfa, ad Acqua dei Corsari. I due asili  erano stati chiusi nel mese di dicembre per le procedure di sanificazione a seguito della positività al Covid da parte di un paio di dipendenti.

Chiusi al pubblico invece gli uffici comunali della postazione decentrata Boccadifalco, in piazza Pietro Micca. La chiusura arriva dopo che una dipendente in servizio presso la struttura è risultata positiva al Covid. Come da protocollo, sono iniziati i lavori di sanificazione dei locali.

Zone rosse

Il Comune di Milena, in provincia di Caltanissetta, resterà “zona rossa” fino a domenica 17 gennaio. Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci che, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, ha disposto la proroga delle misure contenitive, già adottate lo scorso 21 dicembre. Il provvedimento è stato varato - sentito il sindaco - vista la “fase di costante e preoccupante crescita della curva epidemiologica”, come attestato dalla relazione dell’Asp nissena.

La situazione in Italia

Il nuovo bollettino registra 15.378 nuovi casi su 135.106 tamponi (54.512 casi testati). 649 morti mentre negli ospedali si registrano 78 nuovi ricoveri mentre sono ben 202 i nuovi accessi in terapia intensiva. 

  • Nuovi casi: 15.378 (ieri 10.800)
  • Casi testati: 54.512 (ieri 35.417 di cui 30.49% positivi)
  • Tamponi (diagnostici e di controllo): 135.106 (ieri 77.993 di cui 13.85% positivi)
  • Attualmente positivi: 569.161 (ieri 570.458)
  • Ricoverati: 23.395, +78 (ieri 23.317, +242)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.569, -10, 202 nuovi ingressi (ieri 2.579, -4, 136 nuovi)
  • Totale casi positivi: 2.181.619 (ieri 2.166.244)
  • Deceduti: 76.329 (ieri 75.680)
  • Totale Dimessi/Guariti: 1.536.129 (ieri 1.520.106)
  • Vaccinati: 182.442 (Si tratta del 38% delle 479.700 dosi consegnate da Pfizer al primo gennaio. Altre 470mila dosi sono in arrivo oggi 5 gennaio).

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