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Covid, in Sicilia costante l'incremento dei contagi: il 55% è causato dalla variante inglese

Il tasso di positività si assesta al 2%, mentre continua la discesa dei ricoveri (-19 persone in ospedale rispetto a ieri). Ci sono altri 14 morti. Secondo i dati del nuovo sondaggio la prevalenza della mutazione britannica è poco sopra la media nazionale

Resta costante l'incremento dei contagi Covid sull'Isola, anche oggi si resta sull'ordine dei cinquecento casi: 560 per la precisione (sei in meno di ieri). I tamponi processati però sono leggermente di più, 26.837, per cui il tasso di positività si abbassa al 2%. (I tamponi molecolari processati sono stati 7.505, quelli rapidi 19.332). Secondo quanto emerge dal bollettino di oggi diramato dal ministero della Salute continua a migliorare anche la situazione negli ospedali, con i ricoverati ordinari che sono 676 (-20) e con le terapie intensive che salgono di un'unità (118), i nuovi ingressi in area critica sono invece 6. Sono invece 14 i nuovi decessi registrati. 

Coi 1.130 guariti invece gli attuali positivi scendono sotto quota 25 mila, 24.545 per la precisione (-584 rispetto a ieri). I casi per provincia: Palermo 257, Catania 97, Messina 51, Siracusa 47, Trapani 17, Ragusa 24, Caltanissetta 38, Agrigento 22, Enna 7.

In Sicilia nel 55% dei casi si tratta di variante Inglese

In Sicilia i contagi dovuti alla variante inglese del coronavirus hanno superato quelli causati dal ceppo originario, come d'altronde accade nel resto d'Italia. Secondo i dati della nuova "flash survey", condotta dall’Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla fondazione Bruno Kessler, al 18 febbraio scorso la prevalenza della mutazione britannica era pari al 55,2 %, poco sopra la media italiana del 54. E l'Isola è una delle tre regioni del Paese ad aver registrato la presenza della variante sudafricana, mentre non è ancora stata rintracciata quella brasiliana.

In Sicilia hanno partecipato cinque laboratori di riferimento (Policlinici di Palermo, Catania, Messina, Crqc e Istituto zooprofilattico sperimentale). I tamponi positivi selezionati sono stati 268. Di questi 63 sono stati sottoposti a sequenziamento del genoma: 32 sono hanno rilevato la variante inglese (il 55,2%) mentre uno solo la variante sudafricana (1,7%).

Andamento casi positivi a Palermo e provincia

L'Ufficio Statistica del Comune ha elaborato i dati forniti dall'Asp, relativamente all'andamento dei casi positivi al Covid-19 sia in Città che in Provincia. Dai grafici risulta una preoccupante ripresa dei contagi sia nel breve che nel medio periodo preso in considerazione. Due grafici, infatti, analizzano la situazione dal 2 febbraio al 2 marzo e uno dal 19 ottobre al 2 marzo. Come si evince dall'allegato, i positivi alla data del 2 marzo sera erano poco più di 13.000 in tutta l'area metropolitana, di cui circa 11.400 nella città di Palermo. (I dati Comune per Comune).

Fondazione Gimbe: iniziata terza ondata, vaccinazioni non decollano

"Già da settimane la Fondazione Gimbe segnala le spie rosse di un’aumentata circolazione del virus, la cui forte accelerazione sta di fatto avviando la terza ondata. Ma i tempi di politica e burocrazia sono sempre troppo lunghi e le zone rosse locali arrivano quando la situazione ormai è sfuggita di mano". Lo afferma il presidente palermitano Nino Cartabellotta precisando che "la campagna vaccinale stenta a decollare non solo per i noti ritardi di produzione e consegna delle dosi, ma anche per difficoltà organizzative di molte Regioni che lasciano 'in fresco' dosi di vaccino che potrebbero evitare ricoveri e salvare vite, soprattutto tra le persone più a rischio di Covid-19 severa. Infine, il primo Dpcm a firma Draghi non segna affatto il cambio di passo auspicato: il sistema delle Regioni 'a colori' resta di fatto immutato, così come le misure per la maggior parte delle attività produttive e commerciali. E a pagare il conto più salato, come sempre, è la scuola".

Netto incremento dei nuovi casi (123.272 contro 92.571) con forte rialzo degli attualmente positivi (430.996 contro 387.948), delle persone in isolamento domiciliare (409.099 contro 367.507), dei ricoveri con sintomi (19.570 contro 18.295) e delle terapie intensive (2.327 contro 2.146), a fronte di un modesto calo dei decessi (1.940 contro 2.177). È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana 24 febbraio-2 marzo 2021 rispetto alla precedente.

grafici_gimbe-2

Secondo i dati della fondazione, in Sicilia la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 2,33%; la percentuale di ultraottantenni che hanno completato il ciclo vaccinale è pari al 1,6%; nella settimana 24 febbraio-2 marzo risulta in peggioramento l’indicatore relativo alla “Variazione % dei nuovi casi” rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19; nella settimana 24 febbraio-2 marzo si registra una variazione percentuale dei nuovi casi maggiore del 20%, rispetto alla settimana precedente, nelle province di Agrigento e Catania.

La situazione nel resto d'Italia

Il nuovo bollettino del Ministero della Salute di oggi giovedì 4 marzo 2021 registra oltre 22 mila nuovi casi mentre gli attualmente positivi schizzano a quasi 450 mila (+9.018). Aumentano i ricoveri in ospedale con quasi 400 posti letto occupati in più, 232 nuovi ricoveri in terapia intensiva dove 2.475 pazienti lottano tra la vita e la morte (64 in più di ieri). Dall'inizio dell'epidemia sono 3 milioni gli italiani che sono venuti a contatto con il coronavirus, e con gli ultimi 339 i morti registrati oggi sono 98.974 coloro che non sono riusciti a superare l'infezione.

Coronavirus, il bollettino di oggi giovedì 4 marzo

Nuovi casi: 22.865 (ieri 20.884)
Casi testati: 112202 (ieri 115872)
Tamponi (diagnostici e di controllo): 339.635 (ieri 358.884)
molecolari: 183052 di cui 20974 positivi pari al 11.46% (ieri 9.43%)
rapidi: 156583 di cui 1871 pari al 1.19% (ieri 1.61%)
Attualmente positivi: 446.439, +9018 (ieri 437.421, +6425)
Ricoverati: 20.157, +394 (ieri 19.763 +193)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.475, +64, 232 nuovi (ieri 2.411, 222 nuovi, +84)
Totale casi positivi dall'inizio della pandemia: 2.999.119 (ieri 2.976.274)
Deceduti dopo Covid test positivo: 98.974, +339 (ieri 98.635)
Totale Dimessi/Guariti: 2.453.706, +13488 (ieri 2.440.218, +14068)
Vaccinati: 1.496.267 (4.757.890 dosi somministrate*) 

*si tratta del 72.7% delle 4.537.260 dosi consegnate da Pfizer e delle 493.000 consegnate da Moderna al 26 febbraio. La campagna vaccinale dedicata agli over 80 non in Rsa ha coinvolto oltre 802mila i "nonni" che hanno avuto almeno una dose del vaccino Pfizer/Moderna. In distribuzione le prime dosi dei 1.512.000 vaccini AstraZeneca destinati alla fase 3 per le categorie a rischio dai 18 a 55 anni: 87mila gli uomini delle forze armate già coinvolti, 246mila tra il personale scolastico. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini.


 

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