Coronavirus, record di tamponi giornalieri (oltre 4 mila): ma i contagi restano contenuti

Appena 26 casi positivi su 4.309 test validati dai laboratori regionali (lo 0,6%). Diminuisce ancora la pressione ospedaliera: otto pazienti sono stati dimessi, e uno è uscito dalla terapia intensiva. Dopo lo 0 di ieri, si registrano 3 nuovi decessi

Foto Ansa

Aprile si era aperto registrando 71 contagi e si chiude con soli 26. Adesso maggio si vedrà, ma anche oggi dalla Regione arrivano numeri che fanno ben sperare. Intanto c'è da registrare il record di tamponi giornalieri 4.309, di questi solo lo 0,6% è risultato positivo al Coronavirus. Ciò vuole dire che il 99,4% dei test ha dato esito negativo. Dall'inizio dei controlli dunque i tamponi effettuati sono stati 79.669 su 74.541 persone: di queste ne sono risultate positive  in totale 3.166 (+26 appunto).

Attualmente invece sono ancora contagiate 2.157 persone (+12), perchè nel frattempo 774 sono guarite (+11) e 235 sono decedute (+3). Degli attuali positivi, 441 pazienti (-8) sono ricoverati - di cui 33 in terapia intensiva (-1) - mentre 1.716 (+20) sono in isolamento domiciliare. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 30 aprile).

Leggero incremento dei casi in provincia di Palermo: ieri erano stati 10, mentre oggi  sono 13. Che portano il totale a 493. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province dell'Isola: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Palermo, 373 (68, 92, 28); Caltanissetta, 126 (16, 22, 11); Catania, 665 (97, 225, 83); Enna, 294 (120, 89, 28); Messina, 370 (83, 119, 49); Ragusa, 56 (7, 29, 6); Siracusa, 112 (46, 91, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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