Virus, solo 2 i nuovi casi: in Sicilia sono oltre 125 mila le persone sottoposte a tampone

Nelle ultime 24 ore analizzati 3.463 tamponi: appena lo 0,05% è risultato positivo. Sono 7 i pazienti in terapia intensiva, 74 quelli in ospedale. Anche oggi non si registra alcun decesso

Foto Ansa

Sono oltre 125 mila le persone che in Sicilia sono state sottoposte al tampone, +2.740 nelle ultime 24 ore sui 3.463 tamponi totali processati (la differenza sono i test fatti a persone già sottoposte a tampone una prima volta). Sono solo due invece i nuovi casi di positività riscontrati (dunque lo 0,05%): una percentuale irrisoria. Anche oggi non ci sono decessi. Mentre sul fronte guariti, ricoverati e attuali positivi la situazione resta stabile rispetto a ieri. 

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi: dall'inizio dei controlli i tamponi effettuati sono stati 145.979: di queste dall'inizio dell'emergenza sono risultate positive 3.440, mentre attualmente sono ancora contagiate 1.137 persone (-8), 2.031 sono guarite (+10) e 272 decedute. Degli attuali positivi, 74 pazienti (-6) sono ricoverati - di cui 7 in terapia intensiva (-1) - mentre 1.063 (-2) sono in isolamento domiciliare.

La situazione nel Palermitano e nelle altre province

Zero nuovi casi in provincia di Palermo, dove rispetto a ieri si registra un guarito in più e due persone in meno ricoverate. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto); Palermo, 299 (16, 244, 35); Caltanissetta, 18 (3, 144, 11); Catania, 445 (28, 529, 98); Enna, 16 (1, 378, 29); Messina, 274 (25, 234, 57); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 17 (1, 205, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5).

Test sierologici, viaggio nella centrale operativa della Croce Rossa

Le telecamere di PalermoToday sono andate nel comitato regionale di via Mattarella per capire come funzionano le indagini sulla sieroprevalenza e qual è l'adesione dei cittadini, in lieve aumento rispetto ai giorni scorsi. "Prima erano 8 su 10 a non rispondere, ora il 30% dice sì. Se ricevete chiamata dallo 06.5510, siamo noi e non dobbiamo vendervi nulla..." (Guarda il servizio).

Attivate le unità speciali per i pazienti domiciliari

Sono 13 a Palermo e provincia: hanno in carico i pazienti Covid che però godono di buone condizioni e possono restare in casa o i casi sospetti. Istituite a marzo, sono entrate in funzione da alcuni giorni. Il racconto di un medico: "I pazienti hanno paura, ci vedono solo gli occhi... servono capacità diagnostiche ed empatia" (Leggi l'articolo completo).

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

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Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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