Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, in Sicilia 1.306 nuovi casi: ispettori del ministero negli ospedali di Palermo

Sono 9.963 tamponi processati (13% i positivi), diminuiscono le persone ricoverate (-3). 48 i morti, 972 i guariti. Dopo la bufera che si è scatenata a seguito dell'audio del dirigente della Regione La Rocca gli 007, accompagnati dai Nas, hanno "visitato" il Civico

Sono 1.306 i nuovi contagiati dal Covid in Sicilia individuati nelle ultime 24 ore su 9.963 tamponi processati (13% i positivi), ma il dato che balza maggiormente all'occhio è che per la prima volta da settimane i ricoverati negli ospedali (nel giorno in cui gli ispettori del ministero sono in Sicilia) sono di meno rispetto a ieri: 1.601 contro i 1.604 del bollettino precedente. Un "-3" che può portare a un cauto ottimismo, unito al modello elaborato dall'Università di Palermo che prevede una curva in discesa nei prossimi giorni. A patto ovviamente di mantenere le restrizioni e seguire le regole anticontagio (mascherine, gel e distanziamento). Stabile invece il numero dei posti in terapia intensiva occupati (243, come ieri). Ovviamente si tratta solo di un "saldo", perché il dato coi nuovi ingressi in ospedale non è disponibile.

Cosa ci potrebbero dire i numeri reali su ricoveri e terapie intensive

Purtroppo aumenta il numero di morti, che oggi sono 48. Dall'altro lato invece c'è un boom di guariti: ben 972. Gli attuali positivi restano dunque 38.199 ("appena" +286 rispetto a ieri). Questa la mappa dei nuovi contagi per provincia: Palermo 313, Catania 342, Messina 160, Ragusa 79, Trapani 158, Siracusa 95, Agrigento 76, Caltanissetta 63, Enna 20.

Bufera dopo audio, gli ispettori del ministero a Palermo

Proseguono i sopralluoghi in Sicilia degli ispettori del ministero della Salute inviati per verificare la situazione relativa ai numeri dei posti letto di terapia intensiva registrati dall'assessorato regionale della Salute sulla piattaforma Gecos, dopo la pubblicazione dell'audio del dirigente della Regione La Rocca. Oggi controlli all'ospedale Civico di Palermo, dove stati accolti dal direttore dell'Azienda Roberto Colletti. Gli ispettori sono accompagnati da carabinieri del Nas.

Il Cimo attacca: "Visitati gli ospedali in regola"

Dopo una prima verifica in direzione generale, si sono diretti nei reparti di rianimazione e pronto soccorso. La giornata dovrebbe proseguire con un'ispezione all'ospedale Cervello e al Civico di Partinico. Ieri sono stati in due ospedali di Catania, Garibaldi Centro e San Marco, e in quelli di Enna e di Caltanissetta.

bollettino 24 novembre-2

La situazione nel resto d'Italia

Ieri per la prima volta dall'inizio della seconda ondata il bollettino del ministero della Salute segnalava il calo degli attuali positivi, oggi tornano a crescere di poco più di 2 mila unità. Il rapporto tamponi positivi è 12,31% a fronte del 15,44% di una settimana fa. Cala il numero accessi dei pazienti ai reparti di area critica, 6 in più rispetto a ieri a fronte dei 120 di una settimana fa, così come calano i pazienti ricoverati nei reparti, sono 120 in meno i posti letto occupati rispetto a ieri. Oggi purtroppo assistiamo a un triste record di decessi, il terzo bilancio più grave dall'inizio della pandemia in Italia con ben 853 morti: segno purtroppo che la curva dei decessi sconta il ritardo di una settimana rispetto al raffreddamento della curva dei contagi. Raggiunta e superata purtroppo la soglia dei 50mila morti dall'inizio della pandemia.

Coronavirus, il bollettino di oggi martedì 24 novembre 

Nuovi casi: 23.232 (ieri 22.930)
Casi testati: 95.247 (ieri 77.855)
Tamponi (diagnostici e di controllo): 188.659 (ieri 148.945)
Attualmente positivi: 798.386 (ieri 796.849)
Ricoverati: 34.577, -120 (ieri 34.697, +418?)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 3.816, +6 (ieri 3.810, +9)
Totale casi positivi: 1.455.022 (ieri 1.431.795?)
Deceduti: 51.306, +853 (ieri 50.453 con un aumento di 630? morti in 24 ore)
Totale Dimessi/Guariti: 605.330 (ieri 584.493)

I sindacati: medici assunti e lasciati nell’incertezza

anna zizza fials-2Assunzione di medici e contratti firmati senza indicare la sede e l’unità operativa di assegnazione. E' quanto segnalano Anna Zizza (nella foto all'interno), segretario aziendale Fials Medici, Angelo Collodoro del Cimo, Antonino Lo Cicero di Anaao-Assomed e Bruno Pinzello di Fesmed. I sindacati in una nota chiedono all’Asp di Palermo di indicare espressamente, come previsto dalla normativa e dal contratto collettivo, “l’assegnazione della sede e dell’unità operativa perché la sua omissione costituisce violazione di norme imperative e non è prevista decisione discrezionale dell’Azienda”.

Secondo la Fials, Anao, Cimo e Fesmed  “non appare comprensibile la motivazione addotta nei contratti individuali, di assegnare le sedi che si renderanno disponibili dopo la mobilità interna e i processi di sistemazione delle eccedenze, perché a queste si doveva procedere prima delle assunzioni del nuovo personale. Considerato che la situazione emergenziale non abolisce le procedure previste dalle norme di legge e dai contratti vigenti, questa amministrazione provveda prontamente ad adeguarsi”. 
I sindacati dei medici segnalano che “sono giunte al sindacato numerose segnalazioni di procedure nelle quali i medici hanno firmato senza avere contezza delle sedi e delle unità operative di assegnazione, ma facendo generico riferimento ai dipartimenti, elemento insignificante considerate le specialità di afferenza dei singoli dirigenti”. Zizza, Lo Cicero, Collodoro e Punzello ribadiscono quindi che “in sede di attribuzione delle sedi ai vincitori di concorso, l’amministrazione non ha alcun potere discrezionale di gestione dei procedimenti e di valutazione discrezionale delle diverse situazioni, in quanto la destinazione è l’atto conclusivo di un tipico procedimento concorsuale, che è regolato dal bando e dai principi costituzionali”.

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