Coronavirus, in Sicilia accertati 1.258 nuovi contagi in 24 ore: 45 le vittime

Tamponi processati in calo rispetto ai giorni scorsi: 6.447. Per altri 29 pazienti si è reso necessario il ricovero in ospedale, dove complessivamente tra reparti ordinari e Terapie intensive ci sono 1.838 persone. Oltre 35 mila i positivi in isolamento domiciliare

Calano i nuovi casi di Coronavirus accertati in Sicilia nelle ultime 24 ore, ma diminuiscono anche i tamponi processati. Oggi i nuovi contagi, secondo il report del ministero della Salute, sono stati 1.258 su 6.447 tamponi (ieri 1.838 su 9.386 test processati). 

Questi gli altri dati. I ricoverati con sintomi sono 1.597 (+ 29 in 24 ore) e sono 241 i pazienti in Terapia intensiva (ieri 242), per un totale di 1.838 pazienti ospedalizzati. Toccano quota 35.324 i positivi al Covid in isolamento domiciliare (ieri 34.431). Il totale degli attualmente positivi in Sicilia è quindi di  37.162. Ci sono altre 45 vittime, che portano il totale da inizio pandemia a 1.186. Mentre i guariti toccano quota 14.781

Quanto alla divisione per provincia, a Palermo ci sono stati 420 nuovi casi. A Catania 427, Messina 94, Ragusa 61. E ancora individuati a Trapani 10 nuovi casi, a Siracusa 83, ad Agrigento 60, a Caltanissetta 102 e un solo nuovo caso a Enna. 

22 n-2

L'attività ospedaliera

Riprende l'attività del complesso operatorio del primo piano dell’ospedale Villa Sofia. Lo stop si era reso necessario dopo che un'infermiera, impegnata nelle sale operatorie, era risultata positiva. Nel momento in cui è emerso il contagio, l'attività è stata temporaneamente convogliata su altri complessi operatori. (L'articolo completo)

Uffici pubblici

Il Comune ha reso noto che l'ufficio Anagrafe di viale Lazio domani resterà chiuso per attività di sanificazione.

In provincia

Cento pasti per la popolazione più in difficoltà a Misilmeri, zona rossa per i molti contagi. È questa l’iniziativa di solidarietà realizzata oggi da "Ted Formazione" che ha una delle sue sedi nel centro poco distante da Palermo. "È un piccolo gesto, nel mare delle difficoltà che Misilmeri è chiamata ad affrontare ma è anche un segno di gratitudine e affezione verso la comunità misilmerese di cui il nostro ente fa parte", hanno commentato il direttore Toni Marfia e il responsabile della sede Vito Lo Franco.

I pasti sono stati consegnati alla Protezione civile di Misilmeri che ha provveduto a fornirli alle famiglie individuate dagli uffici comunali così da dare un pasto caldo a 100 famiglie disagiate del centro abitato. Alla realizzazione dei piatti hanno lavorato quattro cuochi impiegati come insegnanti nell’ente di formazione Gaetano Guccione, Nicola Azzaretto, Pino Vitrano e Roberta Musso.
 

Covid, piano regionale e polemiche

“Gli Ordini dei medici siciliani non entrano nel merito della vicenda che sarà chiarita dalle istituzioni competenti. Intendiamo però seguirla passo passo già dalla prima commissione Salute dell’Ars, già stabilita il prossimo 24 novembre". Così gli Omceo siciliani sulle dichiarazioni rese alla stampa dal dirigente generale della Pianificazione strategica in sanità della Regione Mario La Rocca circa i medici "che firmano cartelle false per non dimettere i pazienti perché ostili all’attivazione di posti letto per malati di Coronavirus”. Per l'Ordine dei medici "Ciò che però emerge immediatamente dalle notizie di stampa è il tentativo di rifilare responsabilità ai medici della mancata applicazione del Piano regionale Covid, cosa che attiene alla politica e alle sue diramazioni. I confini con la professione medica sono molto chiari. I politici facciano i politici, i medici salvano vite rispondendo ad un codice etico. Non è una divisione ma percorsi paralleli, dove ciascuno riveste il proprio ruolo. A fronte dell’insostituibile lavoro dei medici nella cura dei malati Covid con una carica di umanità senza precedenti, certe dichiarazioni senza controllo, solo per autodifesa, hanno un’effetto distruttivo e il danno potrebbe essere insanabile per la stessa tenuta sociale".

"Vale la pena ricordare - concludono i camici bianchi - tutte le vittime tra medici, infermieri e sanitari morti di Coronavirus aiutando gli altri. Sono gli stessi medici che continuano ogni giorno in grande silenzio a garantire salute rischiando la loro vita. Ci auguriamo che una volta calato il sipario su questa triste vicenda vengano accertate le responsabilità e si riconosca la virtù del rispetto per la dedizione di tutti i sanitari".

Coronavirus, il bollettino di oggi in Italia

Sono 28.337 i nuovi casi di Covid 19 registrati in nel nostro Paese nelle ultime 24 ore. Invece, secondo i dati aggiornati del ministero della Salute e della Protezione civile, i decessi in più rispetto a ieri sono stati 562 morti e i guariti 13.574. (L'articolo completo)

Attualmente positivi: 805.947
Deceduti: 49.823 (+562)
Dimessi/Guariti: 553.098 (+13.574)
Ricoverati: 38.080 (+259)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 3.801 (+43)
Tamponi: 20.388.576 (+188.747)
Totale casi: 1.408.868 (+28.337, +2,05%)

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