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Coronavirus, in Sicilia positivo il 10% dei tamponi: tornano a scendere i ricoveri

Sono 894 i nuovi casi individuati su 8.689 test processati. Negli ospedali 27 persone in meno rispetto a ieri. Tanti i guariti: 1.283, mentre gli attuali positivi diventano 33.492. In provincia di Palermo 150 nuovi contagi

Come su un'altalena. Se ieri i contagi erano in calo e invece risalivano i ricoveri, oggi nel nuovo bollettino si vedono aumentare nuovamente i casi e però scendere il numero dei posti letto occupati in ospedale. I nuovi contagi individuati nelle ultime 24 ore sono infatti 894 su 8.689 tamponi processati, con un tasso di positività del 10,2%. I ricoveri ordinari invece diventano 1.059 (-22 rispetto a ieri) e le terapie passano invece da 181 a 176, con soli 7 nuovi ingressi (ieri erano stati 16). I morti sono 22. 

Come spesso avviene negli ultimi giorni invece il numero dei guariti supera quello dei nuovi contagi: oggi sono 1.283. Ciò significa che scende il numero degli attuali positivi: 33.492 (32.257 in isolamento in casa). Basso numero di nuovi casi in provincia di Palermo, appena 150. Più alto a Catania (285) e Messina (199). Poi di seguito Ragusa (21), Trapani (42), Siracusa (72), Agrigento (36), Caltanissetta (48), Enna (41).

La situazione nel resto d'Italia

Sono 13.318 i nuovi contagi da Covid 19 in Italia resi noti oggi secondo i dati del bollettino della Protezione civile pubblicato dal ministero della Salute. Da ieri, registrati altri 628 morti che portano il totale delle vittime a 69.842 dall'inizio dell'emergenza. In terapia intensiva sono ricoverate 2.687 persone (-44 da ieri), 1.301.573 sono i guariti in totale (+20.315 da ieri), mentre 605.955 sono gli attualmente positivi (-7.627). Questi i dati elaborati dal ministero della Salute consultabili sul sito della Protezione civile. Le regioni dove si registrano maggiori contagi nelle ultime 24 ore sono il Veneto con 3.082 nuovi casi, la Lombardia con 2.278 e il Lazio con 1.288.

Nel bollettino di ieri i nuovi contagi hanno continuato la discesa partita all'inizio della settimana, mentre i decessi sono aumentati rispetto al giorno precedente. Mentre la variante britannica del virus continua a destare preoccupazione, gli italiani si apprestano ad affrontare le Feste natalizie in zona rossa, tra autocertificazioni, spostamenti e acquisti dell'ultimo minuto. 

Coronavirus, il bollettino di oggi martedì 22 dicembre

Attualmente positivi: 605.955
Deceduti: 69.842 (+628)
Dimessi/Guariti: 1.301.573 (+20.315)
Ricoverati: 27.635 (-241)
Ricoverati in Terapia Intensiva: 2.687 (-44)
Tamponi: 25.383.219 (+166.205)
Totale casi: 1.977.370 (+13.318, +0,68%)

Bollettino 22 dicembre-2

Nuova zona "rossa" in Sicilia

Il Comune di Milena, in provincia di Caltanissetta, da mercoledì 23 dicembre sarà "zona rossa". Lo prevede un'ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Il provvedimento, preso d'intesa con l'assessore alla Salute, vista la relazione dell'Asp e sentito il sindaco, serve a salvaguardare la salute pubblica e contrastare la diffusione del Coronavirus. Le misure restrittive resteranno in vigore fino al 4 gennaio. Previsto il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Sarà sempre consentito il transito, in ingresso e in uscita, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nell'assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali. Inoltre, rimane consentito il transito esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante.
 
Disposto il divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese. Sospese tutte le attività: didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado; degli uffici pubblici (fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità); commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro. Nei giorni festivi è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Consentita sempre la vendita, con consegna a domicilio, dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.
 

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