Coronavirus in Sicilia, molti tamponi validati (3.639): solo 48 i nuovi casi, 16 i malati dimessi

Sono 18 invece i guariti e 2 le persone decedute. 2.287 gli attuali positivi, 535 pazienti sono ricoverati e di questi 35 in terapia intensiva (-2). Gli altri sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi. Cinque i casi in più in provincia di Palermo

Ancora un alto numero di tamponi processati (3.639), ma nonostante ciò diminuiscono di 28 unità i casi positivi al Coronavirus in Sicilia: dai 76 nuovi casi di ieri si passa a un +48 di oggi (1,3% rispetto ai tamponi validati). Resta alto il numero di guariti, che sono 18, dei pazienti usciti dall'ospedale (16) e contenuto il numero dei deceduti, 2. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 22 aprile), in merito all’emergenza Covid-19. Situazione stabile anche in Provincia di Palermo, dove restano invariati guariti e deceduti e si registrano appena 5 casi in più che portano il totale a 427: qui sono 354 le persone attualmente malate.

Dall'inizio dei controlli dunque i tamponi effettuati sono stati 58.732, di questi ne sono risultati positivi 2.883. Attualmente sono ancora contagiate 2.287 persone (+28), 388 sono guarite e 208 decedute. Degli attuali positivi, 535 pazienti sono ricoverati - di cui 35 in terapia intensiva (-2) - mentre 1.752 (+44) sono in isolamento domiciliare. In tutte le province il numero dei ricoverati diminuisce o resta stabile.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Palermo, 354 (70, 46, 27); Caltanissetta, 115 (15, 16, 10); Catania, 695 (99, 118, 73); Enna, 316 (165, 37, 25); Messina, 408 (120, 64, 43); Ragusa, 60 (4, 6, 6); Siracusa, 98 (57, 81, 18); Trapani, 112 (5, 18, 5).

Centenaria col Covid, dimessa dall'ospedale

Ha festeggiato i cento anni lo scorso 28 marzo nel Covid Hospital del Policlinico Martino di Messina: oggi è stata dimessa perchè guarita. Concetta Lenzi è diventata uno dei simboli della lotta al Coronavirus negli ospedali siciliani, la rinvincita sulla malattia che, lo scorso 22 marzo, l'aveva costretta al ricovero. Così la sua uscita dall'ospedale peloritano si è trasformata in una festa con gli applausi di tutto il personale e di una delegazione della direzione aziendale. Ad attenderla, infatti, oltre ad uno dei figli, anche il direttore generale Giuseppe Laganga, il direttore sanitario Nino Levita ed il cappellano del Policlino 'Martino', che le ha regalato un rosario benedetto. (Articolo e video su MessinaToday)

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

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Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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