Cronaca

"Basta chiusure decise sulla nostra pelle", Natale di protesta per bar e ristoranti

Iniziativa su scala nazionale della Fipe Confcommercio, condivisa anche in città. In tanti hanno appeso manifesti con la scritta "Basta" in vetrina: "Il Governo apre e chiude le aziende come interruttori ma non le tutela"

"Basta". Questo il messaggio sintetico ma eloquente della Fipe, rilanciato da operatori dei pubblici esercizi cittadini. Hanno voluto dire "Basta" con locandine in vetrina e all'esterno dei locali "a un Governo che apre e chiude le aziende come interruttori e si prende il diritto di vietare il lavoro delle imprese, senza trovare una strada per tutelarle". Il riferimento è alle nuove chiusure decise per i prossimi giorni con la trasformazione dell'Italia in "zona rossa" per evitare che le festività natalizie possano condurre a una nuova risalita dei contagi da Covid.

Dpcm di Natale, Conte: "Italia zona rossa nei festivi e prefestivi"

L'associazione ribadisce che "il settore dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, pub, pizzerie, catering e discoteche) è al collasso. I gestori sono esausti e increduli. Chiusi, aperti con precauzioni, aperti a metà, poi a tratti, minacce di chiudere, promesse di aprire, chiusi a singhiozzo, infine, costretti all’offensivo gioco dell’oca delle festività 2020. In un imbarazzante cortocircuito politico tra centro e periferia, scaricato sulla pelle delle imprese di questa filiera".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Basta chiusure decise sulla nostra pelle", Natale di protesta per bar e ristoranti

PalermoToday è in caricamento