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Coronavirus, bancomat in tilt: "La causa? Gel disinfettanti per le mani e guanti in lattice"

Gabriele Urzì, segretario provinciale Fabi Palermo: "Da giorni abbiamo riscontrato una serie di inconvenienti tecnici alle apparecchiature"

Banche e sindacati sono in campo ormai da settimane per l’emergenza legata al Coronavirus. Tra i tanti provvedimenti adottati a tutela dei lavoratori e della clientela, anche a seguito dell’intesa sottoscritta il 24 marzo tra Abi e organizzazioni sindacali, è stata decisa la momentanea chiusura di molte filiali sul territorio, la regolazione dell’afflusso della clientela su appuntamento e solo per operazioni non derogabili e  una forte spinta all’utilizzo della banca online e dei bancomat evoluti che consentono ormai di effettuare numerosissime operazioni anche a chi magari non ha dimestichezza con l’home banking e con il digitale.

E proprio su quest’ultimo aspetto interviene Gabriele Urzì, segretario provinciale Fabi Palermo e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo, che lancia un grido di allarme "in quanto - dice - diversi Atm automatici vanno in tilt a causa dell’utilizzo di presidi di protezione da parte della clientela. Da giorni abbiamo riscontrato una serie di inconvenienti tecnici alle apparecchiature bancomat in quanto, in maniera sacrosanta per carità, la clientela utilizza o guanti in lattice che lasciano polverine ma, soprattutto, i gel disinfettanti per le mani spesso posti anche all’ingresso e all’uscita delle agenzie".

Urzì aggiunge: "Il gel si trasferisce sulle carte di debito e/o di credito creando un film sul vetrino posto nel lettore di carte rendendole illeggibili. Occorre che la clientela pulisca accuratamente con un fazzolettino la carta prima dell’inserimento al fine di non rendere inutilizzabili i bancomat che richiedono interventi tecnici per pulire le parti che si sporcano e che si utilizzino guanti in nitrile (si trovano dovunque) che consentono un’ottima sensibilità e non lasciano residui. Invitiamo – conclude Urzì – tutte le banche ad inviare una comunicazione in tal senso alla clientela e ad apporre appositi avvisi in prossimità degli Atm che, per ora lavorano a ritmi 4/5 volte superiori al normale”.

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