Coronavirus, le banche: "Non toccate monete e banconote, rischi elevatissimi"

L'appello del segretario provinciale Fabi Palermo: "In Sicilia circolano ancora troppi contanti, occorre pertanto limitarne il più possibile l’uso e incentivare l’utilizzo delle carte di credito, di debito e la moneta elettronica, per contrastare la diffusione globale del Covid-19"

"In Sicilia circolano ancora troppi contanti e, quindi, il rischio di contrarre il Coronavirus è elevatissimo". Banche e sindacati in campo per l’emergenza legata al Coronavirus. Diversi i provvedimenti adottati a tutela dei lavoratori e della clientela: dalla chiusura di filiali nella cosiddetta zona rossa allo smart working, dalle norme per il trattamento delle banconote allo stop alle trasferte, istruzioni per le mense, suggerimenti “sanitari”, accesso scaglionato nelle agenzie per evitare folla all’interno delle stesse, distribuzione di kit sanitari ai dipendenti.

I gruppi e le aziende bancarie, a seguito dell’evoluzione dell’epidemia procurata dal Covid-19, si sono allineate alla linea dettata dal Ministero della Salute, prendendo le dovute precauzioni, più stringenti nelle zone colpite dall’emergenza. In tutte le altre aree sono state diramate le indicazioni di comune comportamento e pulizia per evitare il possibile contagio.

“Le Organizzazioni Sindacali – afferma Gabriele Urzì, segretario provinciale Fabi Palermo e responsabile Salute e Sicurezza della Fabi di Palermo – si stanno adoperando insieme alle aziende per fronteggiare l’emergenza. Come emerge da recenti studi e come raccomandato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i coronavirus umani possono rimanere infettivi su superfici inanimate fino a 9 giorni a temperatura ambiente. Le banconote e le monete - continua Urzì - sono da sempre considerate una delle cose più sporche e veicolo di virus e batteri, in questo periodo più che mai. Occorre pertanto limitarne il più possibile l’uso e incentivare l’utilizzo delle carte di credito, di debito e la moneta elettronica, per contrastare la diffusione globale del coronavirus. Nel nostro Paese purtroppo e in Sicilia in particolare, circola ancora troppo contante e, quindi, il rischio è elevatissimo”.

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Cina e Corea hanno già avviato nei giorni scorsi procedure di disinfezione di banconote in circolazione, mentre la Bank of England ha ridimensionato il pericolo per il Regno Unito, rilevando come nel Paese circoli ormai un gran numero di nuove banconote 'plastificate' (realizzate con polimeri), la cui capacità di trattenere i virus non risulta superiore a quella di maniglie, corrimano o carte di credito. Ma da noi ancora regna il cartaceo.

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