Le scuole paritarie religiose chiedono aiuti: "Siamo invisibili per il Governo"

Lezioni online sospese per due giorni in segno di protesta: "Senza contributi a rischio la sopravvivenza del 30% delle scuole paritarie italiane e 300 mila alunni si riverseranno alla scuola statale, già al collasso"

Le scuole paritarie religiose della Congregazione Francescane missionarie lanciano l'allarme per gli effetti dell'emergenza sanitaria da Coronavirus. Per due giorni niente lezioni, ma una protesta silenziona con l'hashtag "Noisiamoinvisibiliperquestogoverno".

"Se non interverranno novità nel decreto Rilancio, a rischio la sopravvivenza del 30% delle scuole paritarie italiane e 300 mila alunni si riverseranno alla scuola statale già al collasso -  dice suor Loretta, responsabile per il Sud Italia degli istituti religiosi della Fm -  Tutti i nostri alunni, a partire dalla Sicilia, si uniscono alla mobilitazione delle presidenze nazionali dell'Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia) e della Cism (Conferenza italiana superiori maggiori) per rilanciare la forte preoccupazione della Cei della grave situazione economica in cui versano le scuole paritarie cattoliche”.

Si tratta di un "mondo" composto da 180 mila dipendenti di 12 mila istituti cattolici per 90 0mila alunni Si chiede "lo stesso diritto agli aiuti delle scuole statali".

Da ieri, l’hashtag è esposto anche sui siti di tutte le scuole F.m.  impegnate, al posto delle lezioni, a diffondere nelle pagine delle scuole e social, attraverso video, dirette Fb e altri contribuiti, i temi della libertà di scelta educativa, del diritto di apprendere senza discriminazione, della parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria, della libera scuola in un libero stato.

Nel mirino dell’Usmi e Cism il decreto Rilancio che prevede finanziamenti per 1 miliardo e mezzo per la sanificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici esclusivamente statali. “Unica concessione come rilevano Usmi e Cism - gli 80 milioni previsti per le scuole materne paritarie, a parziale copertura delle rette che le famiglie, travolte dalla crisi, non sono più in grado di pagare”. 

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