Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus, in Sicilia duemila tamponi in un giorno: il totale dei positivi sale a 1359 (+99)

Questo il quadro fornito dalla Regione sabato 28 marzo: cresce il numero dei guariti (60) e dei deceduti (57). Risultano 512 pazienti ricoverati, di cui 71 in terapia intensiva (quattro in meno rispetto a ieri). In provincia di Palermo i morti sono 5

Sale a 60 il numero dei guariti in Sicilia dall'inizio dell'emergenza Coronavirus e ben 2017 sono i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore nell'Isola, il numero dei positivi arriva 1359 (+99 rispetto a ieri). Ciò significa che nell'ultimo giorno appena poco meno del 5% delle persone sottoposte a tampone è risultato positivo (ieri era il 6,75%). Questi i dati forniti dalla Regione aggiornati alle ore 17 di oggi (sabato 28 marzo).

Gli attuali positivi invece restano 1.242 (+74 rispetto a ieri). Dall'inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 13.096. Sono ricoverati 512 pazienti (+12 rispetto a ieri), di cui 71 in terapia intensiva (-4), mentre 730 (+62) sono in isolamento domiciliare, 60 guariti (+7) e 57 deceduti (+18, ma riferito agli ultimi due giorni). 

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 55 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 50 (19, 3, 4); Catania, 350 (127, 16, 21); Enna, 158 (92, 1, 9); Messina, 262 (133, 3, 14); Palermo, 213 (80, 14, 5); Ragusa, 29 (9, 3, 0); Siracusa, 64 (26, 18, 2); Trapani, 61 (26, 0, 1).

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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