Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Stop ai ricoveri: le coronarografie al Giglio di Cefalù si fanno in day hospital 

Attivata, all'interno del reparto di cardiologia, la lounge radiale, una sala con due postazioni dedicate alle procedure percutanee elettive alla quale, attraverso prescrizione del medico di famiglia, potranno accedere i pazienti. Il presidente Albano: "Riduciamo le liste d’attesa"

Al centro il presidente Albano

Il paziente non dovrà più essere ricoverato per essere sottoposto alla coronarografia ma il tutto avverrà in giornata, in day hospital. La Fondazione Giglio di Cefalù ha attivato una “lounge radiale” con due postazione dedicate alle procedure percutanee elettive. “Questo – ha sottolineato il presidente della Fondazione Giovanni Albano - ci consentirà di realizzare vantaggi plurimi. In primis il paziente non dovrà più pernottare in ospedale, avremo un impatto favorevole sulla diminuzione dei giorni di degenza e sui costi a carico del servizio sanitario e non di meno la riduzione delle liste d’attesa potendo incrementare il numero di procedure”.

La lounge radiale è stata attivata all’interno del reparto di cardiologia diretto da Tommaso Cipolla. A gestire la nuova attività è il responsabile del servizio di emodinamica, Mariano Becchina. I pazienti potranno accedere alla sala attraverso prescrizione del medico di famiglia con l’indicazione di esame coronarografico, prescritto dallo specialista. Lo stesso sarà prenotabile attraverso il Cup della Fondazione (0921920502).

A spiegare il percorso che dovrà seguire il paziente è il dottor Becchina. “All’arrivo in ospedale – ha detto - sarà sottoposto agli esami ematochimici di routine, quindi ad un elettrocardiogramma e a seguire, in sala di emodinamica, verrà effettuata la coronarografia con accesso dall’avambraccio. Se l’esito non comporterà alcuna procedura interventistica verrà riaccompagnato nella lounge radiale. Qui verrà nuovamente sottoposto ad elettrocardiogramma di controllo e dovrà attendere dalle 4 alle 6 ore sino all’emostasi dell’accesso radiale con il graduale sgonfiamento del bendaggio”.

“E’ stato creato un percorso ben definito – ha evidenziato Tommaso Cipolla - che pone grande attenzione al paziente, preso in carico dall’equipe di cardiologia. Il paziente sarà dimesso solo dopo una rivalutazione del cardiologo e all’assenza di complicanze”.

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