Fango e detriti lasciano il posto a banchi e sedie, a Corleone riapre la scuola media Vasi

Era stata gravemente danneggiata dall'alluvione del 2018 quando l'acqua aveva invaso aule, uffici amministrativi, bagni e palestra. I lavori sono stati possibili grazie a un finanziamento del Miur di 150.000 euro

Taglio del nastro stamani per i locali della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Vasi” di Corleone. L'edificio è stato totalmente ristrutturato dopo i danni subiti con l’alluvione del 3 novembre 2018. Dove prima c’erano fango, acqua, suppellettili e documenti distrutti, ora ci sono ambienti luminosi, accoglienti e con tutti gli impianti rimessi a nuovo. Tre mesi di lavori intensi, da settembre a dicembre, hanno consentito di restituire a docenti e alunni gli spazi che per oltre un anno erano rimasti chiusi. E oggi è stata grande festa, con l’orchestra e il coro della scuola, tanti ragazzi, insegnanti e genitori. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, il dirigente dell’Ambito territoriale di Palermo, Marco Anello, il dirigente scolastico dell’Istituto “Giuseppe Vasi”, Vincenzo Di Salvo, assessori e consiglieri comunali, autorità militari.

Le immagini della scuola media colpita dall’alluvione la sera del 3 novembre furono tra le prime a diffondersi non solo tra i cittadini corleonesi, finendo presto nel circuito dei mezzi di comunicazione nazionali. Un fiume d’acqua aveva invaso i locali al pianterreno del corpo A dell’istituto scolastico con tale violenza da scardinare il portone d’ingresso. Si allagarono aule, la presidenza e gli uffici amministrativi, i bagni, la palestra e il cortile alle spalle della scuola. Immediatamente, le commissarie prefettizie che reggevano il Comune in quel periodo disposero la chiusura della scuola. 

"Venni a Corleone la mattina del 4 novembre - dice l’assessore Lagalla -. Era domenica. Mi sconfortai vedendo le condizioni in cui era ridotta la scuola. Pensai al rischio che avrebbero corso i vostri bambini se quelle acque fossero arrivate in orario non notturno. Essere qui oggi significa che quando le istituzioni si mettono insieme, nell’interesse della comunità, gli obiettivi possono essere raggiunti, anche a Corleone. La scuola è il luogo centrale dal quale si combatte la mafia e da cui si generano comportamenti virtuosi”.

"Corleone ha sofferto molto per l’alluvione – sottolinea Nicolosi -. Molto però è stato fatto, anche se tanto rimane da fare. C’è la palestra da sistemare: speriamo farlo presto. C’è un problema di arredi, anche per riuscire ad organizzare la mensa scolastica ‘in house’, cioè fatta in proprio con i prodotti del territorio. A questo proposito un ringraziamento particolare va al dottore Marco Anello, il quale, nel confermare il suo impegno a sostegno della scuola, ha auspicato che ‘la comunità cresca in modo sano e che questi ragazzi possano davvero dire con orgoglio io sono corleonese per esprimere il meglio di questa città, di questa provincia e di questa regione’”.

La scuola fu riaperta qualche giorno dopo l’evento calamitoso, ma non completamente: il piano terra e il primo piano del corpo A restarono chiusi. A settembre del 2019, con l’avvio dell’anno scolastico, il primo piano è stato ripristinato, consentendo agli alunni di utilizzare i laboratori di informatica, tecnica e musica.  “La risposta delle autorità è stata immediata - racconta il dirigente scolastico -. Con grande sensibilità l’assessore ha messo a disposizione le somme del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il Comune si è attivato subito per avviare le procedure per l’appalto”. 

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Il Miur ha stanziato 150.000 euro per riportare la scuola nelle attuali condizioni, 80.000 per riparare il tetto del liceo “Don Giovanni Colletto”. I lavori alla scuola media sono stati diretti dal geometra Paolo Russo e dall’architetto Enrico Gulotta del Comune di Corleone. Sono 9 gli ambienti che sono stati rimessi a nuovo. Ospitano gli uffici amministrativi dell’istituto, la presidenza, un centro stampa e una sala professori. Presto dovrebbe aprire anche un centro ascolto per gli studenti. “Sono stati rifatti tutti gli impianti tecnologici – spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Salvatore Schillaci -, quello elettrico, il riscaldamento, la linea Lan. Inoltre è stato riattivato il fotovoltaico che era inutilizzato e ora è perfettamente funzionante. Un altro intervento ha riguardato i bagni: ne è anche stato realizzato uno per disabili. Infine, sono stati sostituiti gli infissi e ritinteggiati i muri. Vogliamo inoltre tranquillizzare i genitori: il vallone Streva è costantemente monitorato”. Per quanto riguarda la palestra, l’assessore Lagalla ha promesso di reperire le risorse necessarie per renderla nuovamente fruibile.

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