Corleone, doppia festa per San Leoluca e la riapertura della Chiesa madre

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Festa doppia a Corleone il primo marzo. Oltre a celebrare il suo amato patrono, San Leoluca, quest’anno si è aggiunta una seconda ricorrenza: la riapertura dopo un anno della chiesa di San Martino. La Chiesa Madre è stata oggetto di un lungo lavoro di restyling che l’ha resa ancora più bella e luminosa. I festeggiamenti in onore di San Leoluca si sono susseguiti per una decina di giorni. A causa della sospensione delle attività scolastiche era saltato l’appuntamento con la tradizionale degustazione della pasta “finocchi e sarde”, che avrebbe dovuto essere curata dall’Istituto “Don Calogero Di Vincenti”.

Il clou si è avuto nel fine settimana. Sabato il simulacro è stato trasferito nella chiesa di San Martino dove domenica è stata celebrata la messa solenne. La cerimonia è stata officiata da monsignor Antonino Dolce, vicario generale dell’Arcidiocesi di Monreale. “Sono felice di essere qui in questo giorno così speciale per questa comunità parrocchiale e per questa città”, ha detto durante l’omelia. La chiesa era chiusa da un anno. Sono stati eseguiti lavori per il rifacimento di alcuni impianti tecnologici e opere di restauro conservativo. Ora è dotata di un moderno impianto elettrico e illuminotecnico, con luci a led che, accanto all’illuminazione già esistente, creano un’atmosfera calda e suggestiva tra le navate.

Sono state anche collocate le luci d’emergenza. Installati anche un impianto d’allarme e uno per la diffusione sonora. In alcune parti della chiesa sono state necessarie opere di restauro conservativo e di tinteggiatura. Durante i lavori, c’è stata anche una piacevolissima sorpresa: la scoperta, sotto al pavimento, di quello originale del ‘500, oggi visibile grazie a vetrate. “L’amministrazione si unisce alla gioia della comunità ecclesiastica e di tutta la cittadinanza per la riapertura della Chiesa Madre – affermano Nicolò Nicolosi e Maria Clara Crapisi, sindaco e vice sindaco di Corleone -. Questo è un luogo di culto che riunisce i cittadini in occasione delle solennità più importanti dell’anno liturgico. Questa chiesa ha un grande valore sia per le sue bellezze artistiche, sia per la sua capacità di coesione. Ed è un bell’auspicio che tutto ciò avvenga nel giorno di San Leoluca”. Dopo la cerimonia, il simulacro di San Leoluca ha lasciato la Chiesa Madre ed è stato portato in processione per le vie della città, accompagnato dalle autorità civili, militari e religiose corleonesi e di moltissimi cittadini. Durante la processione, sono state accese varie “luminiane”, piccoli falò in diversi punti della città. Al termine, la statua ha fatto ritorno nella sua “casa”, la chiesa che porta il suo nome.

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