Corleone, dall'Ue 121 mila euro per il restauro del museo civico

L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicolò Nicolosi ha aderito al bando emanato dal GAL Terre Normanne, diretto da Giuseppe Sciarabba. Il museo, intitolato a Pippo Rizzo, sorge nell'ottocentesco Palazzo Provenzano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

A Corleone sarà restaurato il museo civico intitolato a Pippo Rizzo, ospitato nell'ottocentesco Palazzo Provenzano. Il sindaco del comune in provincia di Palermo, Nicolò Nicolosi, ha aderito al bando emanato dal GAL Terre Normanne, diretto da Giuseppe Sciarabba, che ha consegnato il progetto al primo cittadino, affiancato dagli assessori Calogero Scalisi e Walter Ra', e dall'architetto Domenico Vuturo. Gli interventi saranno eseguiti con un finanziamento di 121 mila euro, nell'ambito del Progarmma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana. Sono previsti lavori al piano terra, al piano primo e sulle coperture del palazzo.

Previsto inoltre il rifacimento di parte della pavimentazione stradale rovinata in via Giovanni Valenti. Il GAL Terre Normanne è un ente di diritto privato in controllo pubblico che consorzia venti comuni della provincia di Palermo in materia di sviluppo territoriale. Sono Altofonte, Belmonte Mezzagno, Campofiorito, Carini, Cefalà Diana, Camporeale, Giardinello, Godrano, Monreale. E ancora, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Corleone, Marineo, Montelepre, Roccamena, Torretta, Isola delle Femmine e Capaci. “Il nostro obiettivo statutario – spiega Sciarabba – è valorizzare le risorse specifiche delle zone rurali del territorio delle Terre Normanne nell’ambito di azioni integrate basate su una strategia territoriale pertinente ed adeguata al contesto locale. La progettazione europea interessa sia gli enti pubblici statali e locali che i privati: aziende, associazioni, fondazioni. Per un privato, un contributo Ue rappresenta un’opportunità di sviluppo imperdibile in momenti di crisi economica e difficoltà di accesso al credito, mentre per l’ente pubblico - conclude Sciarabba - costituisce una via quasi obbligata per realizzare progetti innovativi non realizzabili con forme di finanziamento ordinarie".

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