Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

"Non siete uomini ma froci", coppia gay insultata in banca

All'uscita da una filiale, due medici sono stati aggrediti verbalmente da una dipendente dell'istituto di credito. Le vittime hanno sporto denuncia: in caso di risarcimento devolveranno il ricavato all'Arcigay e alle associazioni che si battono per la causa degli omosessuali

Brutta storia di omofobia questa mattina a Palermo. "Non siete uomini, ma froci". Così una bancaria ha apostrofato oggi una coppia di medici gay che si era recata in banca. E' quanto si legge sul sito dell'agenzia Adnkronos, che ha raccolto la testimonianza di uno dei due medici, Giovanni M. di 34 anni, pediatra, ancora visibilmente sotto choc. "Quello che è accaduto è gravissimo - dice  - io e il mio compagno Augusto, che è un ginecologo, questa mattina siamo andati in banca per un disguido che si era verificato su un assegno. La bancaria che poi ci ha offesi, già al telefono ha usato un tono arrogante e poco consono alla sua professione". "Così con Augusto siamo andati in banca per chiarire il disguido - racconta ancora il giovane pediatra - Qui ho incontrato il direttore della filiale che è stato con me molto gentile e così abbiamo risolto subito il problema che si era verificato per un banale disguido". Ed ecco l'arrivo della dipendente bancaria con la quale di mattina c'è stato il colloquio telefonico.

"Mentre uscivamo dalla filiale - racconta ancora Giovanni - nell'area che separa le casse dall'uscita, senza alcun motivo siamo stati aggrediti verbalmente e pubblicamente con ingiurie, in presenza degli impiegati e dei clienti dalla bancaria. Ci ha detto: 'mi auguro di non avere mai a che fare con due medici come voi, pezzenti, non siete uomini, froci!" A questo punto Giovanni M. e Augusto A., hanno lasciato la banca scossi da quanto accaduto. "Non sapevamo come reagire a queste offese - racconta ancora il pediatra - così dopo essermi consultato con il mio avvocato, abbiamo deciso di presentare una denuncia nei confronti della dipendente bancaria. La citerò in giudizio, sia penalmente che civilmente. In caso di risarcimento devolverò il ricavato all'Arcigay e alle associazioni che si battono per la causa degli omosessuali. Non è pensabile che nel 2013 ci sia ancora una omofobia cosi' estesa".

REAZIONI. D'accordo con gli organizzatori, il sindaco Leoluca Orlando ha invitato i due professionisti vittime dell' attacco omofobo a partecipare sabato alla conferenza stampa di presentazione del Pride nazionale. "Ci sono esperienze di vita quotidiana che testimoniano l'omofobia del quotidiano meglio di qualsiasi ricerca - ha detto il Sindaco - può esserci un semplice invito che testimonia la solidarietà meglio di qualsiasi parola". Solidarietà anche dal Consigliere comunale Antonella Monastra: "Il nostro Paese resta ancorato a stereotipi e pregiudizi duri a morire, specie in Sicilia", afferma. "L'episodio è drammaticamente  emblematico e rappresenta un diffuso clima di omofobia. Domani sarà presentato il Pride nazionale che quest'anno si svolgerà a Palermo, un' occasione quanto mai opportuna e significativa - conclude - per  lottare contro l'omofobia e restituire piena cittadinanza ai diritti di tutti".

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