Cronaca

Obiettivo dare lavoro a giovani disagiati: firmata convezione tra la diocesi di Cefalù e la cooperativa Verbumcaudo

La stipula nel giorno in cui si ricorda la strage di Capaci. Don Licciardi: "Dando lavoro si vuole dare anche un segno credibile di giustizia sociale"

Dare un'opportunità di lavoro a giovani con disagi e fragilità di diversa natura, vittime spesso di ingiustizie in una società che li emargina. E' questo l'obiettivo della convenzione stipulata tra la Diocesi di Cefalù e la cooperativa Verbumcaudo. La firma è avvenuta nel giorno in cui si ricorda la strage di Capaci nel segno della giustizia e della legalità. La data simbolo del 23 è stata scelta anche perchè la figura di Giovanni Falcone è fortemente legata al Feudo Verbumcaudo, terreno appartenente alla famiglia mafiosa dei Greco e confiscato proprio dal giudice nel 1987.

L'iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana di Cefalù nell'ambito del progetto di inclusione "Ci sono anch'Io", è stata fortemente voluta dal vescovo Giuseppe Marciante come segno di speranza per tutto il territorio 'affamato' di lavoro. Il vescovo, impegnato nei lavori della Conferenza episcopale italiana, ha delegato per la firma il pro vicario don Giuseppe Licciardi. 

"La scelta è stata quella di coinvolgere nel progetto cooperative che si adoperano nel sociale e che, come Verbumcaudo, hanno seminato semi di credibilità nel territorio - ha spiegato don Licciardi -. Si vuole in questo modo dare anche un segno credibile di giustizia dando un'opportunità di lavoro a giovani con disagi perchè il diritto al lavoro è un diritto di tutti".

I beneficiari del progetto, appartenenti alle fasce più deboli della nostra società, saranno assunti dalle aziende aderenti con contratti di lavoro a tempo determinato non inferiori a 4 mesi o a tempo indeterminato. Gli stessi, inoltre, saranno accompagnati in un percorso di formazione interdisciplinare, volto alla scoperta di una concezione del lavoro inteso come libero, partecipativo e solidale. Il progetto è anche la risposta concreta allo slogan "Di cosa siamo capaci" scelto per il 29esimo anniversario della strage di Capaci: il tentativo di realizzare la giustizia promuovendo la dignità di ogni uomo con il lavoro.

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