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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Convegno Siulp: "Progetto per la sicurezza, l'operatore di polizia e le sfide future che lo attendono nel territorio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ieri, 11 maggio 2022, alla sala Stella Maris dell'Ente portuale Occidentale di Palermo, si è svolto il 90° Congresso provinciale del Siulp, cui hanno preso parte 90 delegati eletti nei vari Uffici di Polizia della provincia di Palermo, in rappresentanza di circa 850 iscritti. Nel corso della mattinata, la relazione introduttiva del segretario generale provinciale Francesco Quattrocchi ha aperto i lavori del convegno sul tema "Progetto per la sicurezza. L'operatore di polizia e le sfide future che lo attendono nel territorio".

Al convegno presieduto dal presidente della fondazione Siulp, Sandro Pisaniello, sono intervenuti: il sottosegretario di Stato del ministero dell'Interno Nicola Molteni con un videomessaggio, i deputati nazionali Carolina Varchi e Carmelo Miceli, l'assessore regionale al Territorio Toto Cordaro, il deputato regionale Roberto Lagalla, il questore di Palermo Leopoldo Laricchia. A moderare l'incotnro il giornalista Mario Azzolini. I lavori si sono conclusi con la relazione del segretario generale nazionale Siulp Felice Romano.

A conclusione dei lavori congressuali, dopo aver eletto gli organismi statutari del direttivo provinciale, si è proceduto all'elezione del nuovo segretario generale provinciale del Siulp di Palermo nella persona di Francesco Quattrocchi, nonché alla riconferma dei componenti della segreteria provinciale Luigi Martusciello, Nunzio Naccari, Giacomo Procida e Antonino Santilli, mentre di nuova nomina sono Costantino Rallo e Giuseppe Prestigiacomo. Riconfermato anche il responsabile delle "relazioni esterne" Peppe Puleo.

Importante è stato il contributo fornito dal segretario Quattrocchi, il quale nella sua relazione introduttiva ha lanciato un grido d'allarme: "Oggi ad ogni lavoratore in divisa viene chiesto, oltre ai consolidati doveri di comportamento e disciplina, velocità di apprendimento, capacità di mediazione, cristallizzazione dell'evento delittuoso, sopportazione dell'altrui dileggio, adattamento dell'intervento alle circostanze di tempo e di luogo".

E ancora: “A fronte di rinnovate esigenze di natura professionale, fanno da stridente contrasto altri terrificanti numeri, riferibili alle decine di aggressioni giornaliere patite dal personale in divisa in tutto il territorio nazionale che in alcuni contesti territoriali, appaiano degni di un bollettino di guerra e preoccupano profondamente il Siulp, poiché denotano un aumentato disagio sociale di masse sempre più ampie, che rovesciano tutte le loro frustrazioni e insofferenze nei confronti di chi esercita le cosiddette 'helping professions' dove la polizia e le altre forze dell'ordine ne sono primaria rappresentanza".

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