Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Disabilità neuroevolutive nei bambini, convegno a Cefalù: "Assistenza, servizi e inclusione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

C’è un futuro pieno di aiuti e servizi per i bambini e i ragazzi con deficit cognitivi e la città che si sta impegnando da questo punto di vista in prima fila è Cefalù. E' quanto emerge dal convegno "Le disabilità neuroevolutive: prospettive per un mondo più inclusivo” che si è tenuto al teatro Salvatore Cicero, nella cittadina delle Madonie. Per il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello, "da questo convegno si fa il punto sul tema delle disabilità neuro-evolutive con un occhio al futuro, con politiche e azioni da mettere in campo. Stiamo veicolando i finanziamenti per dare mezzi e strumenti e aiutare le famiglie con soluzioni come i caregiver, i trasporti e attrezzare luoghi per svolgere attività al chiuso e all’aperto. Lo scopo è ridurre il disagio".

Per l’assessore alle Politiche sociali e alle pari opportunità di Cefalù, Laura Modaro, il Comune sta promuovendo diversi progetti sulla base dei piani di zona: supporto di assistenza domiciliare ed educativa, integrazione di figure della neuropsichiatria nel lavoro domiciliare, progetti individuali rispetto ai minori, lavori di riabilitazione, supporto per le abilità sociali e inclusive con problemi di disturbo dello spettro autistico. Tutte attività importantissime di riabilitazione e supporto alle abilità e col tempo a un possibile inserimento lavorativo".

Presente anche l’assessore regionale alla Famiglia, Nuccia Albano, che ha tenuto a sottolineare che "la necessità di lavorare sull’inclusione sociale delle persone disabili non è mai stata così imperativa come in questi ultimi anni, nei quali l’emergenza sanitaria da Coronavirus ha ulteriormente aggravato le diseguaglianze preesistenti. L’assessorato continuerà a prestare massima attenzione al tema della disabilità, con la consapevolezza che nella fattispecie della disabilità sensoriale, occorre un coinvolgimento maggiore della scuola, dall’età infantile a quella adolescenziale. E' fondamentale che i soggetti, che a vario titolo operano al suo interno, abbiano a disposizione tutti gli ausili necessari a far acquisire ai minori oltre che un’istruzione anche un certo livello di autonomia".

Tra gli interventi, anche quello di Giuseppe Battaglia, professore associato in Metodi e didattiche delle attività sportive dell’Università degli studi di Palermo, secondo cui "esistono delle implicazioni delle attività sportive per includere i bambini e gli adolescenti affetti da capacità neuro-evolutive sia in ambito scientifico che metodologico e didattico. Si fa attraverso la formazione dei tecnici e attraverso la divulgazione scientifica". Per Maurizio Fascella, direttore del Centro studi Aurora "è importante essere attenti e sensibili per tutto ciò che riguarda le disabilità. Noi siamo un centro di formazione professionale, accreditato per svolgere percorsi con operatori Asacom, assistenti all’autonomia e alla comunicazione e fare in modo che svolgano il loro lavoro nelle scuole".

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