Nuovo blitz davanti al cimitero Sant'Orsola, sequestrate altre otto rivendite di fiori

La polizia municipale è tornata in via Parlavecchio per mettere i sigilli ad altre attività che non sarebbero risultate in regola con le autorizzazioni. I controlli dopo l'esplosione (forse a scopo intimidatorio) che ha danneggiato un fioraio

Gli agenti della polizia municipale durante il sequestro

Sequestrate altre otto rivendite di fiori davanti al cimitero Sant’Orsola. Sale a quindici il numero delle attività finite nel mirino degli agenti della polizia municipale dopo l’esplosione - forse a scopo intimidatorio - che ha danneggiato un fioraio di via Parlavecchio.

I gestori delle attività sequestrate sono stati denunciati e accusati di occupazione di suolo publico, costruzione abusiva e danneggiamento di beni architettonici e monumentali in quanto la zona ricade sotto il vincolo della Soprintendenza ai Beni culturali.

Alcune delle baracche adibite a rivendite, che in alcuni casi invadevano anche la sede stradale, sono risultate agganciate con viti e bulloni al muro di recinzione del cimitero. Già venerdì scorso gli agenti del Nucleo controllo attività produttive avevano sequestrato altre sette attività.

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