Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Controlli dei Nas nelle mense scolastiche, setacciate 34 aziende: trovate irregolarità in 11

Sotto la lente dei carabinieri sono finite le imprese assegnatarie dei servizi di ristorazione nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani, per tre è scattata la sospensione delle attività. Sequestrati 210 chili di alimenti irregolari per mancata tracciabilità. Coldiretti: "Dati sconvolgenti"

Controlli dei carabinieri del Nas di Palermo sulle imprese assegnatarie dei servizi di ristorazione nelle mense scolastiche. Trentaquattro le aziende sottoposte a controllo nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani, in 11 sono state accertate irregolarità dopo seguito le quali sono state segnalate alle autorità amministrative 12 persone, contestando 21 sanzioni per un valore complessivo di circa 8.500 euro. Durante gli accertamenti sono stati posti sotto sequestro amministrativo 210 chili di alimenti irregolari per la mancata tracciabilità sull’origine per un valore commerciale di circa 5 mila euro. Per tre aziende della provincia di Agrigento e Palermo è scattata la sospensione dell’attività (i nomi delle aziende non sono stati resi noti ndr).

La maggioranza delle infrazioni ha riguardato carenze strutturali e impiantistiche dei locali e delle attrezzature destinati alla preparazione dei pasti, la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo, l’assenza di tracciabilità degli alimenti con uso di materie prime di cui non era possibile identificare l’origine (elementi essenziali per individuare e contenere possibili casi di intossicazione causati dal consumo di alimenti nocivi o pericolosi, in considerazione anche che gli alimenti erano destinate alle fasce sensibili di minori, fruitori delle mense scolastiche).

Coldiretti: "Dati sconvolgenti"

"Oltre 200 chili di alimenti irregolari sequestrati per la mancata tracciabilità sull’origine destinati alle mense scolastiche è un risultato sconvolgente perché riguarda l’alimentazione degli studenti". Lo dice Coldiretti a proposito del risultato dei controlli nelle strutture di ristorazione collettiva effettuati dal Comando carabinieri per la tutela della salute di Palermo che hanno anche accertato delle irregolarità in varie aziende. "Si tratta di una vera e propria emergenza che va fermata con continue azioni di controllo ma anche con interventi decisi che prevedano l’uso di prodotti locali – prosegue Coldiretti Sicilia -. Con il cibo, per tutti e non solo per i bambini, non si scherza. Dare loro da mangiare prodotti non di qualità è un crimine particolarmente odioso poiché ai danni provocati al sistema economico e all’occupazione si aggiungono i pericoli per la salute in una fase delicata della crescita".

"Un reato particolarmente grave per una regione come la Sicilia che oltre ad avere il primato nel biologico, può contare su oltre 250 specialità ottenute secondo regole tradizionali", sottolinea Coldiretti, per la quale "il risultato delle operazioni di Palermo si aggiunge a quello di Catania e, in generale, a quello compiuto in tutto il Paese dimostrando che su questo settore non occorre mai spegnere i riflettori. Anche nell’Isola da anni è operativo il progetto 'Educazione alla Campagna Amica' di Donne Impresa che coinvolge migliaia di bambini - conclude Coldiretti Sicilia -. I bambini vanno indirizzati alla sana alimentazione perché diventeranno consumatori consapevoli da grandi".

Articolo aggiornato alle ore 11,31 del 16 marzo 2023 // Inserita la nota di Coldiretti
 

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