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Uno dei randagi rinchiusi al canile

Uno dei randagi rinchiusi al canile

Irruzione della forestale al canile, discarica all’interno dell’ex macello

Il blitz all'alba. Nella struttura poco distante dal canile di via Tiro a Segno riscontrate le maggiori criticità: rifiuti speciali e animali in strutture inadeguate. Controlli tra il numero dei cani registrati e quelli detenuti

Stamane all’alba, un nutrito gruppo agenti della guardia forestale ha fatto irruzione nel canile municipale, in via Tiro a Segno. Secondo le prime informazioni riportate dal sito Gea Press si tratterebbe di un’ampia operazione coordinata dal servizio “Cites” del corpo forestale diretto da Filippo Principato. I Forestali avrebbero disposto la prima ispezione del perito medico veterinario, presso la struttura dell’ex macello, dove sarebbe stata rinvenuta una discarica di materiale vario, in parte proveniente dal canile. Un luogo di smaltimento anche di elettrodomestici ed altro materiale, tra cui cumuli di lana di vaste proporzioni. Il tutto in un luogo di proprietà comunale, protetto da mura, per buona parte circondato da abitazioni ed accessibile solo da un cancello vigilato.

Secondo le indiscrezioni circolate – si legge nell’articolo - i forestali sarebbero ora indirizzati al controllo numerico dei cani. L’ipotesi, pertanto, potrebbe essere quella di una anomalia tra il numero dei cani registrati e quelli effettivamente detenuti. L’intervento di stamani potrebbe essere partito da una segnalazione pervenuta da Roma. Gravi mancanze strutturali e gestionali, compreso il numero dei cani, specie nella struttura dell’ex macello. Non è chiaro se si tratta di un input dei servizi Cites nazionali o più probabilmente del Nirda, la speciale struttura dei forestali deputata ad occuparsi della repressione dei reati di maltrattamento di animali, che si sarebbe appoggiata ai servizi Cites della Forestale, che recentemente hanno portato a segno numerosi interventi di repressione di illeciti legati al commercio illegale degli animali.

L’ex macello, dove sarebbero state riscontrate le maggiori criticità, rappresenta la vecchia struttura di macellazione cittadina, ristrutturata e mai aperta. E’ da tempo diventata sede di varie attività del Comune, tra cui, nella zona della camera di macellazione, stabulario dei cani in esubero del canile municipale di via Tiro a Segno. Gli animali, nell’ex macello, sono detenuti in strutture non progettate allo scopo, tra cui alcuni corridoi piastrellati e le gabbie di pre-macellazione dei suini. Oggetto di infinite polemiche da parte dei volontari animalisti specie per la mancata accessibilità al posto e l’assenza di un presidio veterinario (i locali non sono mai stati messi a disposizione dal Comune). Di fatto, presso l’ex macello, dovrebbero essere presenti solo pochi operai della Gesip, personale comunque non qualificato, specie nelle mansioni sanitarie.
 

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