Droga tra i banchi di scuola, preside chiama i carabinieri: controlli con i cani all'Umberto I

Militari nelle aule del liceo, un giovane è stato segnalato in Prefettura come assuntore. Un gruppo di studenti protesta: “Trattati come criminali nel luogo in cui ci formiamo intellettualmente”

Foto Facebook

Un gruppo di carabinieri è rimasto nel piazzale davanti alla scuola, altri hanno setacciato le aule con i cani antidroga passando poi ai bagni e al resto del liceo. Mattinata movimentata quella di oggi all’Umberto I di via Filippo Parlatore dove i militari, su richiesta del preside, sono intervenuti per effettuare dei controlli e contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine dell’operazione soltanto un giovane, trovato in possesso di una modesta quantità di hashish, è stato segnalato in Prefettura come assuntore. La visita a sorpresa da parte dei carabinieri ha fatto storcere il naso ad un gruppo di studenti che in una nota parlano di “grave atto intimidatorio”.

“E’ stato chiesto agli studenti di uscire dalle classe mentre gli agenti con i cani perquisivano gli zaini. Diversi minorenni sono stati isolati e chiusi in classe. Alcuni - scrive in una nota una studentessa, A.T. - sono stati anche convocati in caserma e minacciati di presentarsi autonomamente perché, in caso contrario, sarebbe stati prelevati direttamente a casa. E’ questo, dunque, che prevede il ‘decreto sicurezza’? Costruire una scuola in cui gli studenti vivano nell'ansia e nel timore di essere criminalizzati e maltrattati proprio nei luoghi deputati alla propria formazione intellettuale? Ci mandano la polizia e i cani, nel frattempo i tetti ci crollano addosso, siamo costretti a venire muniti di coperte per scaldarci e trascorriamo le ore di lezione in classi super affollate”.

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Il racconto di uno studente: "Nessuna trattato come un criminale"

A spegnere le polemiche è proprio il dirigente scolastico Vito Lo Scrudato, ovvero colui il quale ha richiesto l’intervento dei carabinieri per una “opera di sensibilizzazione”: “Ho assistito ai controlli e tutto si è svolto nella regolarità più assoluta. I carabinieri hanno agito con grande professionalità, attenzione e nel pieno rispetto delle garanzie per gli studenti”. Sembrerebbe che nelle ultime settimane siano stati registrati alcuni episodi anomali che avrebbero convinto il preside ad affidarsi alle forze dell’ordine per evitare che nelle aule e tra i banchi di scuola dilagasse il consumo di hashish, marijuana o altro.

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