Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Colonnine truccate, multe e sequestri in 2 distributori di benzina

Scoperte dalla guardia di finanza irregolarità sull'erogazione del carburante e sotto il profilo qualitativo dei prodotti petroliferi commercializzati. Individuato e sequestrato un impianto "in nero" all'interno di una ditta privata

I controlli della Finanza - foto guardia di finanza

Colonnine manomesse in modo da erogare meno carburante di quanto veniva pagato dai clienti sono state scoperte dalla guardia di finanza in due distributori nel corso di controlli che hanno riguardato anche un impianto privato all'interno di una ditta, dove sono state riscontrate varie irregolarità.

Nei confronti di un primo impianto – secondo quanto si legge in una nota della Finanza, che però non fornisce i nomi dei distributori multati – è stata appurata la manomissione dei sigilli metrici nonché l'alterazione di tali congegni su 3 colonnine di erogazione. In dettaglio i finanzieri hanno scoperto che il gestore, mediante l’ausilio di uno spillo, agiva sui dispositivi contatori delle testine contometriche, il cui vetrino posto a protezione risultava facilmente rimovibile, in maniera tale da modificarne la lettura, in più o in meno a seconda della necessità, in modo da far “quadrare i conti” tra i registri contabili e le giacenze effettive dei prodotti petroliferi contenuti nei serbatoi.

Il tutto per dare “copertura” contabile a quantitativi eccedenti di prodotti, ottenibili per effetto di rifornimenti ai clienti in misura inferiore a quella indicata dalle colonnine ovvero di illecite introduzioni o recuperi di carburante in evasione delle accise, delle imposte dirette e dell'Iva e quindi “in nero”.

Un secondo intervento presso altro impianto di carburanti, ha portato i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, oltre alla scoperta di un identico caso di manomissione dei sigilli delle colonnine del distributore, ad appurare gravi irregolarità sotto il profilo qualitativo dei prodotti petroliferi commercializzati. Infatti, da un lato è stata riscontrata la manomissione del sistema di misurazione, posto all’interno delle colonnine di erogazione e la sostituzione dei totalizzatori dei litri erogati e del relativo display, senza alcuna comunicazione all’Ufficio metrico della Camera di commercio.

I campioni di prodotti petroliferi prelevati ed inviati al competente laboratorio chimico delle Dogane, sono risultati non conformi alla normativa vigente in quanto costituiti da miscelazioni abusive di sostanze diverse o di infima qualità, anche denominate “più bassobollenti” per complessivi litri 9.907, spacciati parte come benzina, parte come gasolio per autotrazione.

Un terzo intervento è stato invece mirato al commercio “in nero” di carburanti ed ha portato al sequestro di un impianto privato di distribuzione di gasolio per il rifornimento degli automezzi aziendali ubicato all’interno di un deposito commerciale di prodotti energetici, illecitamente adibito alla vendita di carburanti alla stregua di una normale stazione di servizio.

La normativa vigente consente ad alcune imprese che dispongono di automezzi - quali le aziende di trasporto o i depositi commerciali - di installare negli spazi aziendali un distributore privato di carburanti per le esigenze dell’impresa connesse al rifornimento continuo dei mezzi, anche in orari di chiusura degli impianti commerciali della rete stradale. E' fatto comunque divieto al titolare del distributore privato di cedere carburanti mediante l’immissione nel serbatoio degli autoveicoli diversi da quelli della propria azienda. Distributori (2)-2-2

Ed invece, dai numerosi appostamenti e dalle indagini dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria effettuati  al di fuori dei cancelli posti a delimitazione dell’area commerciale di un deposito palermitano, sono stati notati, in diverse occasioni, numerosi automobilisti in paziente attesa di effettuare rifornimento di carburante. Intervenuti all’interno dell’area aziendale, poi, le fiamme gialle hanno rinvenuto diversi automezzi, tra cui autocisterne, in attesa di approvvigionamento all’ingrosso di quantitativi di prodotto energetico e autovetture private che attendevano in prossimità di una colonnina di erogazione di gasolio per autotrazione. Addetti alla pompa erogavano, a clienti privati, carburante ad un prezzo inferiore a quello mediamente praticato dai distributori stradali regolarmente abilitati, pari ad 1,60 euro. Al termine dell’intervento, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro la colonnina di erogazione ed il serbatoio a cui la stessa era collegata ed il gasolio in esso contenuto, strumentali all’esercizio dell’attività abusiva, ed hanno deferito alla locale Autorità Giudiziaria il rappresentante legale del deposito commerciale.

Nel complesso i finanzieri hanno sequestrato 9 serbatoi interrati, 8 colonnine erogatrici, circa 9.300 litri di benzina e 5.200 di gasolio. Denunciato all'autorità giudiziaria i due gestori degli impianti stradali di carburanti e quello del distributore privato per reati che vanno dalla frode nell'esercizio del commercio, all'uso o detenzione di strumenti di misurazione alterati e alla sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici.

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