Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Controlli sulla carne dei market Giaconia, l’allarme corre su Whatsapp

Nel messaggio audio che sta facendo il giro di Palermo e della provincia si parla di verifiche su oltre 30 campioni. L'Istituto zooprofilattico: "Non creiamo panico inutile, si attendano i risultati". Giaconia: "Siamo tranquilli, operazioni di routine"

Controlli su oltre trenta campioni di carne prelevata nei punti vendita della catena Giaconia. Da giorni un messaggio audio sta viaggiando in tutta Palermo tramite l’applicazione di messaggistica Whatsapp seminando il panico: "Stanno facendo analisi in laboratorio - si ascolta nell'audio - la situazione, secondo gli addetti ai lavori, è molto delicata. Gli uffici dell’Istituto zooprofillatico sono stati invasi, ci sono le celle frigorifere piene e stanno facendo indagini sulla tracciabilità dei prodotti".

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Un vero e proprio allarme ingiustificato secondo il direttore generale dell’Istituto, Santo Caracappa: "Sono controlli di routine, nessuna emergenza. Abbiamo accelerato le analisi proprio a causa di questo messaggio, per il quale abbiamo sporto una denuncia alla polizia postale". Una delle titolari della catena di supermercati, Cinzia Giaconia, conferma: "Non è stato fatto alcun sequestro. Siamo sereni perché noi non sofistichiamo le carni. Attendiamo l’esito delle analisi".

I prelievi dei prodotti sono stati fatti da Palermo a Catania, anche se molti campioni provengono dalle Petralie. Il timore, stando al messaggio che sembrerebbe arrivare direttamente da qualcuno che lavora all’Istituto zooprofilattico (e rimbalzato nuovamente da altre persone), è che possano essere stati utilizzati additivi chimici, come solfiti e nitrati, per alterare la qualità dei prodotti e mantenere il classico colore "rosso vivo" delle carni fresche e appena macellate.

Il personale del Nas, il Nucleo antisofisticazione, ha controllato negli ultimi mesi molti punti vendita. Nei giorni scorsi, tra giovedì e venerdì, i carabinieri hanno acquisito piccole porzioni dei prodotti, soprattutto di carni bovine, per effettuare delle analisi tramite i laboratori dell’Istituto. "E' stupido - aggiunge il direttore Caracappa - parlare di emergenza sanitaria quando ancora non sono stati effettuati gli accertamenti. Attendiamo che le carni siano scongelate e poi inizieremo. Entro domattina avremo i risultati"

Anche la dirigenza dei punti vendita Prezzemolo&Vitale, azienda tirata in ballo nei messaggi audio, si è rivolta alla polizia postale e ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un messaggio: "La società comunica di aver effettuato una denuncia contro ignoti per un falso messaggio diffuso viralmente su WhatsApp circa falsi problemi di qualità di prodotti alimentari distribuiti anche dai nostri negozi. La società precisa che tale messaggio è un evidente falso messo in circolazione da soggetti senza scrupoli o forse da concorrenti". Vincenzo Prezzemolo, inoltre, ha voluto precisare che la fornitura di carne per la catena di negozi alimentari palermitana arriva dal Piemonte.

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