Cronaca Via Nasi Nunzio

Cani poliziotto "scovano" market che vende cibo putrido: arrestata una donna a Ballarò

Un cunicolo come porta d'ingresso, materiale scaduto e messo in vendita. Il locale - dichiarato inagibile perché pericolante - era un concentrato di irregolarità. Controlli a gogò nel popolare quartiere: elevate multe per 22 mila euro. Sequestrate droga e frutta

"Una situazione di illegalità diffusa con vari reati che si 'annidano' nelle viuzze del quartiere". Così la polizia commenta l'ennesimo blitz compiuto nel cuore di Ballarò. Ieri pomeriggio sono intervenuti gli agenti del commissariato “Oreto-Stazione”, unità cinofile, insieme ai poliziotti del reparto prevenzione crimine, oltre a personale della Finanza, dei vigili, dell’Asp, dell’Enel e della Rap. Controllate oltre 50 persone e circa 30 auto.

In via Porta di Castro è stata chiusa un’attività abusiva di “ortofrutta” e sequestrata frutta e verdura per 150 chili circa (il "materiale" sequestrato è stato donato, in serata, alla Missione “San Francesco ai Cappuccini”). In via Nunzio Nasi, con l’aiuto della Rap, sono state sequestrate e verranno distrutte numerose panche, tavolini, botti in legno; mentre, con il contributo di personale Enel sono stati scoperti allacci abusivi alla rete elettrica.

Le unità cinofile, proprio in via Nasi, durante le operazioni di “sgombero”, hanno fiutato due stecche di hashish e altrettante di cocaina, abbandonate per terra, nascoste tra casse di birra vuote, tavoli, panche e nei pressi di un minimarket. Singolare un episodio in particolare: durante i controlli i cani poliziotto si sono fermati davanti a una vecchia palazzina degradata. All'interno sono state trovate 11 bombole di gas e cibi in cattivo stato di conservazione. Da uno stretto cunicolo il locale ha aperto la strada verso un minimarket, pieno di cibi avariati e di confezioni di alimenti scadute poste in vendita: tonno putrido e confezioni di medicinali che rendevano il negozio uno spaccio per acquisti “vari ed eventuali” .

Il locale è risultato essere un piccolo concentrato di irregolarità amministrative e penali: privo di Dia sanitaria, del piano autocontrollo e con gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. I vigili del fuoco hanno inoltre accertato che la struttura era inagibile, così come stabilito già in passato dal settore “Edilizia Pericolante” del Comune che, per questo motivo, lo aveva già posto sotto sequestro, intimando ai proprietari di provvedere alla messa in sicurezza della struttura. Così sono scattati i sigilli. Il negozio era anche alimentato con due allacci abusivi, motivo per cui una giovane donna ghanese, titolare del minimarket, è stata tratta in arresto.

Sanzionati anche i titolari di un panificio e di un “generi alimentari” per mancata comunicazione della variazione strutturale ed il secondo per carenze strutturali ed igienico sanitarie e per mancata applicazione del piano autocontrollo. Due attività di somministrazione di cibi e bevande sono state sanzionate per occupazione abusiva di suolo pubblico. Complessivamente sono state elevate multe per un importo di circa ventiduemila euro. 

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