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Pesce in cattivo stato, pub "abusivi" e spaccio: arresti e sequestri a Ballarò

Quasi 400 i chili di prodotti ittici portati via da due pescherie. Sanzioni per un pub con tre lavoratori irregolari e un centro estetico, il cui impianto elettrico è stato considerato non sicuro. In manette anche un uomo e i due figli: a casa avevano una piccola serra

Pesce conservato male, locali senza autorizzazioni, carenze igienico-sanitarie e droga. E’ quanto hanno trovato i carabinieri del comando provinciale durante i controlli effettuati nel weekend nella zona dello storico mercato, terminati con sanzioni per oltre 25 mila euro e l’arresto di cinque soggetti per spaccio. Quattro le attività commerciali multate, di cui non sono stati forniti i nomi. La prima è una pescheria gestita da S.P., 36 anni, dove sono stati sequestrati 147 chili di pesce in cattivo stato di conservazione. Per lui una multa da mille euro. Stessi problema per un’altra pescheria gestita da L.B.F., 56 anni, dove sono stati sequestrati 274 chili di prodotti ittici sui quali non c’era alcuna etichetta che potesse attestarne la tracciabilità. Per lui una multa da 1.500 euro.

controlli carabinieri ballaro 2-2Nel mirino dei militari dell’Arma, del Nucleo ispettorato del lavoro, del Nucleo antisofisticazioni sanità e del XII Battaglione Sicilia, anche un pub e un centro estetico. Nel primo caso è stata multata una ragazza 23 anni, R.M., che avrebbe assunto tre lavoratori irregolari e ampliato l’area per la somministrazione di alimenti e bevande senza alcuna autorizzazione. A ciò si aggiunge la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo previste dall’Haccp. Per lei una multa da 11 mila euro. Guai anche per la titolare di un salone di bellezza della zona, gestito da S.M. (23 anni), dove sono state riscontrate carenze all’impianto elettrico: dovrà pagare una sanzione amministrativa da 12 mila euro.

Il weekend di controlli è servito anche a stanare i pusher che rifornivano gli acquirenti di hashish e marijuana. Alle prime ore del mattino dello scorso sabato i carabinieri hanno arrestato Umberto Catanzaro (50 anni) e i figli Vincenzo (26) e Antonino (24). "Nel corso di un controllo ad Antonino Catanzaro, che era sottoposto agli arresti domiciliari, lo stesso - spiegano dal Comando - è stato sorpreso vicino alla propria abitazione e per questa ragione gli è stato contestato il reato di evasione. Durante la perquisizione domiciliari sono stati trovati 20 grammi di marijuana divisi in dosi". In un’altra stanza chiusa a chiave è stato individuata una piccola serra con due piante di canapa indiana alte 60 centimetri, con tanto di sistema di areazione e illuminazione.

Di fronte all’evidenza dei fatti Umberto Catanzaro, al quale era stato chiesto di aprire la porta, è andato in escandescenza strattonando con violenza i carabinieri che lo hanno immediatamente immobilizzato. Ora dovrà rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale. I tre arrestati sono stati rinchiusi nel carcere Pagliarelli come disposto dall’autorità giudiziaria. Lo scorso sabato un altro pusher è stato fermato in via Albergheria, dove era stato notato uno strano viavai di giovani. I militari si sono appostati in attesa di qualche passo falso, decidendo di intervenire non appena il 31enne Fabrizio Alfano, già sottoposto ai domiciliari, è stato visto mentre cedeva alcune dosi di stupefacente. Gli acquirenti, all’arrivo degli uomini in divisa, sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce, mentre il 31enne ha provato a scappare salendo le scale della palazzina.

Un tentativo di fuga durato poco. Alfano è stato fermato di fronte alla propria abitazione dove, al termine della perquisizione, è stato trovato e sequestrato un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato portato presso il Tribunale di Palermo e sottoposto al giudizio con il rito direttissimo. Sempre sabato, intorno alle 19, altri carabinieri hanno notato un ragazzo fermo in strada e con fare guardingo. Il palermitano I.P., 24 anni, è stato avvicinato da un gruppo di coetanei. "Prima si è guardato intorno per accertarsi che non ci fosse nessun pericolo, per poi estrarre - spiegano dal Comando -  da un sacchetto di plastica trasparente un involucro di piccole dimensioni che consegnava all’acquirente".

Assistito allo scambio, i militari hanno deciso di intervenire, riuscendo a fermare solo il pusher che è stato poi trovato in possesso di una busta di cellophane contenente 24 stecchette di hashish e 13 involucri di marijuana, oltre alla somma di 20 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’acquirente, invece, è riuscito a fare perdere le proprie tracce fuggendo a piedi nelle stradine vicine. Accompagnato in caserma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 24enne è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e portato al carcere Pagliarelli.

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