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Un frame delle intercettazioni

Un frame delle intercettazioni

Contrabbando di sigarette e traffico di hashish sull'asse Napoli-Palermo: 10 arresti

Le "bionde" venivano acquistate in Campania e poi nascoste in un immobile affittato in zona corso dei Mille. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 700 chili di tabacchi: volume d'affari complessivo di circa 2,4 milioni di euro. Ventotto le persone coinvolte, 19 col reddito di cittadinanza

Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi e traffico di sostanze stupefacenti. Ruota attorno a questa accusa la maxi operazione messa a segno oggi dalla guardia di finanza di Palermo, con la collaborazione di reparti del Comando provinciale di Napoli, con cui sono state eseguite 15 misure cautelari. Effettuato anche il sequestro preventivo di tre auto, tre motocicli e quattro fabbricati. Il valore complessivo dei beni e valori sequestrati è quantificato in circa 1,5 milioni di euro.

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L'operazione, convenzionalmente denominata "Duty Free", è stata realizzata grazie a numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali, attività di videosorveglianza e servizi di osservazione e pedinamento, che hanno permesso di documentare "un fiorente traffico di tabacchi lavorati esteri - dicono dalla guardia di finanza - realizzato sulla piazza palermitana da parte di un'organizzazione criminale che era solita rifornirsi a Napoli trasportando il tabacco prima con auto prese a noleggio, viaggiando all'andata via nave ed al ritorno verso Palermo via terra e, in una fase successiva, in concomitanza con l'inizio delle limitazioni agli spostamenti causati dal Covid, utilizzando una ditta di spedizione, ignara del traffico illecito".

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 700 chili di tabacchi, uno di hashish e arrestate persone in flagranza di reato. Il tabacco lavorato estero "consumato in frode" è stato quantificato oltre 5 tonnellate, per un volume d'affari complessivo di circa 2,4 milioni di euro. Gli indagati sono 28, tra cui 19 (11 dei quali destinatari delle misure cautelari) risultano percettori di reddito di cittadinanza. Nello specifico, due palermitani a capo del gruppo criminale, avrebbero gestito a Palermo i flussi delle sigarette di contrabbando acquistate in Campania e poi nascoste in un immobile affittato in zona Corso dei Mille.

Il prezzo d’acquisto nella piazza napoletana sarebbe stato di 22 euro a stecca (meno della metà delle sigarette di libera vendita), successivamente venduto a Palermo all’ingrosso a 27 euro e al dettaglio per la minuta vendita a 35 euro, per un volume d’affari complessivo di oltre 2,4 milioni di euro. I carichi di tabacchi lavorati esteri, una volta arrivati a Palermo, sarebbero stati ceduti per la successiva vendita al dettaglio prevalentemente nelle zone Oreto-Stazione, Settecannoli, Borgo Vecchio, Brancaccio e Zen. 

Dal 1° gennaio 2020 al 31 marzo 2021, i reparti dipendenti del Comando provinciale di Palermo hanno operato, in materia di tabacchi lavorati esteri, il sequestro di oltre 3.500 chili, con la denuncia di 82 persone, di cui 15 in stato di arresto. Per quanto riguarda la lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti è stato effettuato il sequestro di oltre 80 chili tra hashish, marijuana e cocaina, con la denuncia di 90 persone di cui 20 tratte in arresto.

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