Giovedì, 18 Luglio 2024
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Stop al contenzioso da 100 milioni col Comune, l'Amat pagherà la Tari ma non la Tosap per le zone blu

L'intesa arriva con una delibera di Giunta. Il sindaco Lagalla: "Scongiurato il rischio fallimento per la società del trasporto pubblico". Il presidente Mistretta: "Risolta una vicenda spiacevole"

Comune e Amat trovano l'accordo sull'annosa vicenda del pagamento della Tosap, tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche, per la gestione delle zone blu: si chiude così un contenzioso di oltre 100 milioni di euro (per la precisione circa 116 milioni dal 2006 al 2019), oggetto di una lunga battaglia in aule di tribunale e davanti alla commissione tributaria. La conciliazione riguarda solo le partite pregresse della Tosap che il Comune negli scorsi anni ha chiesto alla partecipata che si occupa del trasporto urbano e gestisce tra le altre cose le zone blu, ma non la Tari. L'Amat infatti si è impegnata a versare, fra rottamazioni e pagamento agevolato, 7,5 milioni di tassa sui rifiuti dovuta anch'essa proprio per la gestione dei parcheggi a pagamento.

L'intesa è arrivata nel corso della seduta di Giunta di ieri. Dopo un confronto con la società partecipata Amat, è stato elaborato il testo di un accordo conciliativo con il quale le parti definiscono le questioni tra loro controverse, nel rispetto del Piano di riequilibrio economico finanziario precedentemente adottato. L'accordo oltre alla risoluzione del contenzioso prevede, inoltre, la stipula di un nuovo contratto di servizio che assicuri l’equilibrio della gestione e la continuità aziendale. Di recente, l'Amat aveva rinunciato a 7.500 stalli in zona blu proprio perché poco redditizi e oggetto di liti tributarie con l'amministrazione.

"Il contenzioso di oltre 100 milioni di euro rischiava, da un lato, di minare il piano di riequilibrio e dall’altro di portare al fallimento la società di trasporto pubblico. L’accordo conciliativo mette la parola fine a una vicenda che si trascinava da anni. Adesso aspettiamo il piano industriale per realizzare gli obiettivi strategici dell’amministrazione, coerenti con il percorso di assunzioni in azienda, già avviato nei mesi scorsi", afferma il sindaco Roberto Lagalla.

"L’Area del settore Tributi ha provveduto a stralciare dal conto del bilancio i residui attivi che riguardano Amat e la chiusura del contenzioso tributario mette il Comune fuori dai rischi derivanti dalla diffida della stessa partecipata nei confronti del socio unico. Al tempo stesso, l’Amat si è impegnata a pagare tutte le annualità di Tari non ancora erogate. L’atto deliberato in Giunta scongiura il pericolo di crediti anche solo potenziali e latenti in grado di mettere a rischio il piano di riequilibrio", dichiara il vicesindaco nonché assessore al Bilancio e alle Partecipate Carolina Varchi.  

"L’atto approvato in Giunta, risolvendo il contenzioso tributario, permette adesso ai miei uffici e a quelli di Amat di lavorare alacremente alla redazione del nuovo piano industriale, anche con l’individuazione di partner privati ove necessari, e alla stesura in tempi rapidi di un nuovo contratto di servizio che elimini le perdite strutturali prodotte negli anni precedenti", dice l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta.

"Questo atto risolve una vicenda spiacevole che ha riguardato un contenzioso tra l'Amat e il suo unico socio che è il Comune. Dimostra la reale volontà di questa amministrazione comunale di instaurare per un nuovo, sinergico e costruttivo rapporto all’insegna della condivisione degli obiettivi con la partecipata e di porre le premesse per il risanamento dell'azienda e un consequenziale lavoro volto allo sviluppo di una mobilità urbana adeguata alla città", spiega il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta.

Le reazioni

"Sicuramente un risultato importante che garantirà respiro al Comune nel difficile percorso di bilancio. Naturalmente vogliamo vederci chiaro e chiederemo la presenza di tutte le parti interessate in aula, al fine di comprendere come mai oggi sia stato possibile tale accordo, mentre in passato era considerato impercorribile", dichiarano i consiglieri del Pd Rosario Arcoleo, Fabio Giambrone, Giuseppe Lupo e Teresa Piccione.

"Finalmente viene posta fine a un'annosa vicenda in cui il Comune, senza titolo, ha tentato di depauperare il capitale sociale di Amat, come se si trattasse non di una partecipata, bensì di una Spa che 'sottrae aree alla pubblica fruizione'. Adesso occorre porre attenzione alle modalità e conseguenze della dismissione dei servizi in perdita e del personale finora coinvolto. Fermi restando i dubbi sulla tempistica della redazione del nuovo contratto di servizio di Amat, che va condiviso con il Comune entro il 31 dicembre di quest’anno. Un’attesa, questa, che riguarda anche lo schema di contratto di servizio della Amg", dichiara la consigliera comunale M5S, Concetta Amella.

"Ora, dopo aver salvaguardato i lavoratori di Amat, si attende l'approvazione del bilancio e del piano industriale dell'azienda, così da poter approvare in tempi brevi un nuovo contratto di servizio, utile al rilancio dell'Amat, grazie a investimenti mirati al rinnovo del parco autobus, come previsto dal Piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile, e lasciando i servizi in perdita", afferma il consigliere comunale e presidente della VI commissione Ottavio Zacco.

"Grazie al lavoro del sindaco Roberto Lagalla e al senso di responsabilità dell'azienda e delle organizzazioni sindacali si sono poste le basi per un concreto rilancio della società che passa da un nuovo contratto di servizio che dovrà garantire sostenibilità economica e servizi efficienti", dice Dario Chinnici, capogruppo di Lavoriamo per Palermo a Sala delle Lapidi.

"Ringrazio il sindaco e tutta l’amministrazione per aver dato seguito agli impegni presi nei mesi scorsi. Un grazie anche alla governance di Amat, ai sindacati e ai lavoratori per la lungimiranza, il senso di responsabilità e di attaccamento alla loro azienda. Amat è un patrimonio della città e noi faremo la nostra parte per rilanciarla nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini", dichiara Domenico Bonanno, consigliere comunale e capogruppo Democrazia Cristiana a Sala delle Lapidi.

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