Cronaca

Conte ricorda Paolo Borsellino, la figlia del giudice: "Vero omaggio è riaprire scuole al più presto"

Il presidente del Consiglio, intervenendo al Senato, ha voluto omaggiare il magistrato ucciso dalla mafia nella strage di via D'Amelio e che oggi avrebbe compiuto 81 anni. La figlia Fiammetta: "E' inutile il ricordo se non si fa qualcosa per aiutare i ragazzi a farli uscire dall'isolamento"

"Parliamo in questi giorni tanto di Coronavirus: c'è un virus forse peggiore, rimane il virus della mafia. La difesa della legalità è ragione ontologica del governo, è nel nostro dna. E' una deliberata strategia di azione, sarà sempre così finchè il governo sarà qui". Con queste parole il premier Giuseppe Conte, nel corso del suo intervento in Senato per la fiducia, ha ricordato il giudice Paolo Borsellino, che oggi avrebbe compiuto 81 anni. "Il 19 gennaio è il giorno della nascita di un grande personaggio che non voleva fare l'eroe, Paolo Borsellino, nacque 81 anni fa", ha aggiunto Conte prima che l'Aula tributasse un lungo applauso alla memoria del giudice ucciso nella strage di via D'Amelio del 1992.

Buon compleanno Paolo: oggi Borsellino avrebbe compiuto 81 anni

"Se il premier Conte vuole davvero fare un regalo a mio padre deve riaprire al più presto le scuole di ogni ordine e grado e tutte le università. E' l'unico modo per onorare in questo momento la memoria di mio padre. Perché noi stiamo consegnando migliaia di ragazzi alla criminalità", il commento all'Adnkronos di Fiammetta Borsellino, figlia minore di Paolo Borsellino.

"Se Conte davvero vuole fare un regalo a mio padre - ha proseguito Fiammetta Borsellino - si deve occupare della scuola. Mio padre diceva sempre che la lotta alla mafia parte dalla scuola. Quindi si deve fare il possibile per fare ritornare i ragazzi a scuola. Il possibile. E' l'unico modo per onorare in questo momento mio padre, il suo compleanno. Per il resto è inutile il ricordo se non si fa qualcosa per aiutare i ragazzi a farli uscire dall'isolamento - prosegue Fiammetta Borsellino - io li vedo migliaia di ragazzini in giro che non fanno assolutamente nulla. Questo è il mio pensiero".  

"Purtroppo - ha commentato con l'AdnKronos Salvatore Borsellino, il fratello del giudice - è raro che i nostri governanti parlino di mafia. Il fatto che il premier Conte lo abbia fatto oggi nell'Aula del Senato, ricordando anche il compleanno di Paolo, è una cosa che apprezzo. Certo l'impegno sul fronte della lotta a Cosa nostra non è stato particolarmente forte, dire che è nel Dna di questo governo lo trovo un po' azzardato, c'è stata ma non come compito principale, direi più come un'azione di contorno". 

"La lotta alla mafia dovrebbe essere il primo impegno del governo del nostro Paese - ha aggiunto Salvatore Borsellino - Cosa nostra è il nostro peggiore male, invece nelle dichiarazioni programmatiche di tutti i Governi che si sono succeduti nessuno ha mai messo al primo posto dell'agenda politica la lotta ai boss. Voglio prendere queste parole del premier come un augurio, che possa davvero la lotta alla mafia diventare l'impegno principale del governo e di tutti quelli che verranno. In questo giorno in cui festeggiamo il compleanno di Paolo, voglio avere questa speranza".
 

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