Evasione tasse, regolamento all'esame del Consiglio: "Non s'aggravi crisi di famiglie e imprese"

A dirlo è il sindaco Leoluca Orlando, che chiede a Sala delle Lapidi "sconti e pagamenti a rate per chi decide di mettersi in regola". La perplessità della Lega: "La delibera va modificata, l'attuazione venga rinviata al prossimo anno"

Ammontano a circa 45 milioni di euro i mancati incassi della Tari (la tassa sui rifiuti), con un tasso di evasione pari a quasi il 40%. Lo ha detto l'assessore al Bilancio, Roberto D'Agostino, oggi in Consiglio comunale illustrando il regolamento per contrastare l'evasione dei tributi locali.

Sala delle Lapidi ha prelevato la delibera che, se tutto dovesse filare liscio, verrebbe approvata nella seduta di domani. Alla vigilia del voto, il sindaco Leoluca Orlando chiede al Consiglio di "individuare tempi e modalità di pagamento adeguati, personalizzati e dilazionati che premino coloro che decidono di mettersi in regola".

"Dotare l'amministrazione di uno strumento più efficace per combattere l'altissima evasione - spiega il primo cittadino - è certamente importante e per questo la Giunta ha, parecchi mesi fa, proposto alcune modifiche al regolamento della Tari per favorire il recupero delle somme non pagate. Nell'avviare il dibattito su quel regolamento proprio in questo momento occorre però dare un messaggio corretto e adottare provvedimenti che non vadano ad aggravare ulteriormente la pesantissima crisi economica che ha colpito famiglie e imprese".

"La Giunta - ricorda Orlando - ha già assunto autonomamente e proposto al Consiglio comunale provvedimenti volti proprio a sostenere l'economia cittadina con un alleggerimento del carico fiscale, non solo sul fronte della Tari. E' già stata manifestata l'intenzione di venire incontro alle necessità di tutti, di non aggravare una situazione economica che si è fatta drammatica per tantissime persone e aziende. Ben venga quindi una discussione in Consiglio comunale sul tema dell'evasione, ma auspichiamo che, proprio come deciso dalla Giunta per l'accesso delle imprese ai procedimenti agevolati in materia di suolo pubblico, sia posto l'accento sul dialogo e la collaborazione fra amministrazione e cittadini".

Sul regolamento anti-evasione, la Lega sostiene la necessità di modificarlo "rispetto ai contenuti e rispetto alle modalità e ai tempi di attuazione. Certamente tutti devono pagare tutto quanto dovuto, ma questo deve avvenire commisurando tempi e modalità di rientro del debito alle reali capacità degli utenti. Le sanzioni e piani temporali di pagamento devono essere equilibrati e proporzionati. Soprattutto ora che migliaia di attività commerciali ed imprenditoriali sono in ginocchio per il Covid-19, non è pensabile imporre piani di pagamento vessatori".

A dichiararlo è il capogruppo della Lega Igor Gelarda, insieme ai consiglieri  Marianna Caronia, Elio Ficarra ed Alessandro Anello. "La nostra proposta - si legge nella nota - è quindi quella di discutere e approvare il regolamento, rimandandone però l’attuazione al prossimo anno, quando si spera che le famiglie e le imprese avranno ripreso un po’ di respiro. E alla discussione sul regolamento deve affiancarsi una seria discussione sulla qualità dei servizi resi dalla Rap, senza il cui miglioramento non è pensabile chiedere ai cittadini un maggiore esborso economico per un servizio che appare troppo caro rispetto alla sua qualità".

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