Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Corrieri palermitani bloccati ad Agrigento mentre consegnano la coca: scatta la condanna

Si tratta di Giampiero Capaci e Giuseppe Giappone. Il giudice ha inflitto 6 anni e 6 mesi al primo e 4 anni e 4 mesi al secondo. I fatti risalgono al 2020

Il 27 maggio dell'anno scorso furono arrestati dopo una consegna di oltre 50 grammi di cocaina che venne bloccata dalla Squadra Mobile nel centro storico di Agrigento. Adesso i due corrieri palermitani coinvolti nella vicenda sono stati condannati. Si tratta di Giampiero Capaci, 39 anni, e Giuseppe Giappone, 29 anni. Oltre a loro, tra gli imputati che sono stati condannati, c'è anche Angelo Infantino, 31 anni, di Agrigento. Il giudice per l'udienza preliminare Francesco Provenzano ha inflitto 6 anni e 6 mesi a Capaci, 4 anni e 4 mesi agli altri due imputati. 

I difensori, gli avvocati Davide Casà, Salvatore Bruccoleri e Rossana Vella, hanno chiesto di definire il processo "allo stato degli atti", ovvero senza altre prove oltre quelle raccolte nella fase delle indagini preliminari. La condanna, di conseguenza, è stata ridotta di un terzo. La sentenza si discosta in minima parte rispetto alle richieste del pm Paola Vetro che aveva proposto 7 anni e 7 mesi per Capaci e la stessa pena per gli altri.

I tre arrestati sono stati bloccati dopo la consegna della droga, fatta dai palermitani all'agrigentino nei pressi della via Garibaldi, che avrebbe fruttato circa 3mila euro. I poliziotti della squadra mobile, sulla base di alcune informazioni confidenziali, avevano appreso che i due corrieri palermitani sarebbero venuti in auto per fare delle consegne di droga in città. Fra i destinatari era stato indicato proprio Infantino che li avrebbe attesi un magazzino da lui utilizzato. Gli agenti, dopo avere seguito a distanza la consegna della droga, con relativo e contestuale pagamento con denaro contante, hanno atteso che i palermitani si allontanassero e hanno bloccato tutti.

Infantino ha sostenuto di avere acquistato la droga per uso personale mentre Capaci, pregiudicato come Infantino, ha cercato di scagionare Giappone dicendo che era all'oscuro di tutto e che si trovava con lui per caso in quanto gli aveva chiesto un passaggio per recuperare un'auto in panne a Catania.
 

fonte AgrigentoNotizie

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