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Guardia di Finanza

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Mafia, confiscati beni per 200 milioni all’ex “re dei supermercati" Sgroi

Il sequestro comprende quote di partecipazione di società, 25 immobili, un’imbarcazione, 26 posizioni bancarie e una grossa somma di denaro contante. L’uomo ritenuto vicino al clan dei Lo Piccolo

La guardia di finanza di Palermo, su disposizione del tribunale, ha confiscato beni per 200 milioni di euro, riconducibili all'imprenditore Paolo Sgroi, deceduto lo scorso mese di ottobre. Il patrimonio del “re dei supermercati” Sisa, ritenuto vicino al clan Lo Piccolo, era stato sequestrato nel 2008. Dalle indagini emerse che Sgroi era a disposizione dei clan: un pizzino a sua firma venne anche trovato nel covo del capomafia Bernardo Provenzano. Altri pizzini, questa volta sequestrati dopo l'arresto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, hanno confermato i rapporti dell'imprenditore con Cosa nostra.


La confisca è stata disposta dalla sezione misure di prevenzione del tribunale e riguarda compendi aziendali, quote di partecipazione di società di capitali, 25 immobili, un’imbarcazione, 26 posizioni bancarie oltre ad un’ingente disponibilità di contante. Il provvedimento è stato eseguito nonostante l'imprenditore sia deceduto perché le norme introdotte dal “pacchetto sicurezza” del 2008 consentono l'applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali agli eredi. Era già accaduto al capomafia Tano Badalamenti e all'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino.

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