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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Dalla lotta alla mafia ai progetti coi bimbi dello Zen: cittadinanza al colonnello Di Stasio

Orlando rende omaggio all'ormai ex comandante provinciale dei carabinieri, che ha saputo coniugare "brillanti operazioni contro la criminalità all'impegno nei quartieri difficili". Il saluto di commiato: "Dedico questo alto riconoscimento alla mia famiglia e a tutti i militari dell'Arma"

C'erano anche i bambini dello Zen questa mattina a Palazzo delle Aquile, dove il sindaco Leoluca Orlando ha conferito la cittadinanza onoraria di Palermo al comandante provinciale dei carabinieri Antonio Di Stasio. La presenza dei piccoli, provenienti da uno dei quartieri più "difficili" della città, è la conferma del proficuo dialogo che l’Arma è riuscita ad instaurare con i cittadini. Anche quelli più diffidenti, per non dire ostili, verso le istituzioni.

Allo Zen, i carabinieri hanno avviato un’innovativa attività di tutoraggio in favore dei bambini: e così da "sbirri" sono diventati maestri. Per il colonnello Di Stasio un grande risultato, al pari (o forse più) dei successi ottenuti nelle attività di contrasto alla mafia. La pensa così anche il sindaco Orlando, che ha conferito a Di Stasio la cittadinanza onoraria "per l’intenso lavoro svolto da quando ha assunto la direzione del comando provinciale dei carabinieri di Palermo, garantendo la tutela della pubblica incolumità, la lotta alle attività delinquenziali, un capillare controllo delle diverse aree della città, per il costante impegno dimostrato in relazione all’attività di contrasto alla criminalità mafiosa, evidenziato tra l’altro nell’operazione Cupola 2.0 che nel produrre numerosi arresti, tra i quali quello del nuovo capo della commissione provinciale mafiosa palermitana, ne ha disarticolato la struttura, impedendone di fatto la riorganizzazione, oltre per la vicinanza dimostrata ai cittadini, affiancando all’azione ordinaria di contrasto e prevenzione dei reati, il partecipe dialogo con il territorio, con particolare attenzione al centro storico e ai quartieri di periferia, tra gli altri significativamente Brancaccio e San Filippo Neri".

"Questo - ha aggiunto il primo cittadino - è un riconoscimento personale ma è anche un riconoscimento per l’Arma dei carabinieri che quotidianamente lavora per l’affermazione dei valori e della cultura della legalità attraverso brillanti operazioni di repressione alla criminalità e allo straordinario impegno per la promozione delle regole nei diversi quartieri della nostra città con l’importante coinvolgimento della società civile e della scuola”.

Di Stasio ha suggellato l’evento con queste parole: "Grazie signor Sindaco, grazie Palermo, vado via con un arrivederci sincero profondamente commosso per l’alto riconoscimento che dedico a tutti i carabinieri di Palermo perché senza di loro non sarei qui oggi, a mia moglie e alle mie figlie per avermi sostenuto e ai miei genitori per i sacrifici fatti. Grazie di vero cuore!". 

Attestati di stima per il lavoro svolto da Di Stasio arrivano anche da Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo. "Grazie di cuore al colonnello Di Stasio - dice - perchè il lavoro svolto a Palermo da lui e dai suoi uomini nel corso del suo mandato merita il plauso di tutti i cittadini. Desidero manifestare la gratitudine di tutta la Associazione che rappresento per il lavoro capillare condotto quotidianamente sul territorio che ha prodotto eccellenti risultati in termini di contrasto alla criminalità e che ha contribuito ad aumentare il clima di fiducia verso le forze dell’ordine e lo Stato”.

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