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Cronaca

"Stop crack", una conferenza aperta agli studenti sul tema delle dipendenze dalle droghe

Organizzato da Rotary Club Palermo Est, in collaborazione con Ersu Palermo, si svolgerà nella sala multimediale della residenza universitaria San Francesco Saverio

Il Rotary Club Palermo Est, in collaborazione con Ersu Palermo, organizza dalle ore 15.30 di giovedì, nella sala multimediale della residenza universitaria San Francesco Saverio (via Giovanni Di Cristina 7, Palermo), “Stop crack”, conferenza per la sensibilizzazione sul tema della dipendenza dal crack rivolta principalmente alla popolazione studentesca delle scuole superiori di secondo grado del centro storico invitata a partecipare.

Intervengono: Francesco Zavatteri (Aps La Casa di Giulio), Marinella Cannella (dirigente medico psichiatra, coordinatrice Serd Asp Palermo-via Filiciuzza), don Enzo Volpe (prete salesiano, APS Casa Àncora). All’evento parteciperanno esponenti di magistratura, forze dell’ordine, mondo dell’associazionismo, ASP, Comune di Palermo, Università ed Ersu. In particolare, saranno presenti: il procuratore generale della Repubblica, Lia Sava; il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, Claudia Caramanna; il presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Palermo, Clelia Maltese; l’assessore comunale alle Attività sociali, Rosalia Pennino; il commissario straordinario di ASP Palermo, Daniela Faraoni; il presidente Ersu Palermo, Michele D’Amico.

L'associazione "La Casa di Giulio", fondata da Francesco Zavatteri, padre di Giulio che il 15 settembre 2022 ha perso la vita a causa del crack, ha l’obiettivo di soccorrere, aiutare e cercare di fare cambiare le prospettive di vita dei ragazzi che fanno uso di sostanze, “principalmente - dice Francesco Zavatteri - informare ragazzi e genitori del danno che le droghe, in particolare il crack, arrecano alla vita di tutti. Un fenomeno - che sta assumendo aspetti veramente preoccupanti per cui noi genitori e figli dobbiamo essere pronti ad affrontarlo con tutte le nostre forze, perché quello che è accaduto a Giulio e alla nostra famiglia non debba essere sofferto da nessun altro”.

Don Enzo Volpe (prete salesiano, Aps Casa Àncora) sottolinea “la gravità del fenomeno che ha preso sempre più piede tra tutti i giovani. Bisogna lavorare tanto per fare acquisire la consapevolezza dei rischi legati al fenomeno crack, anche perché i presìdi terapeutici esistenti non sono particolarmente efficaci ed, entrando nella spirale di questa droga, è difficile uscirne: una sostanza che può causare conseguenze sia psicopatologiche che fisiche particolarmente importanti”.

Gianpaolo Spinnato (direttore Uoc Dipendenze patologiche Asp Palermo) evidenzia come “dire stop al crack con iniziative pubbliche come questa, significa coinvolgere la società civile in una seria presa di coscienza. Il fenomeno delle dipendenze deve essere affrontato attraverso l’unione di tutte le forze in campo, ciascuna con il proprio ruolo. Ma vanno sollecitate tutte le azioni possibili di prevenzione per la creazione di una vera cultura della vita. Contestualmente, le istituzioni e le associazioni di volontariato devono sapere declinare la propria attività sulle corde dell’ascolto di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto per uscire dalla spirale in cui si trovano.”

“Come Ersu, ente ospitante anche delle attività di affiancamento agli studi degli studenti sulla base del protocollo esistente - dichiara il presidente Ersu, Michele D’Amico - siamo veramente grati al Rotary Club Palermo Est per la meritoria attività portata avanti in favore di chi ha bisogno di una mano tesa, una mano d’aiuto, per uscire dall’emarginazione, dal disagio, dalla privazione e da quel generale sconforto che può fare scivolare nell’uso delle devastanti sostanze stupefacenti. E un grazie in più per il fatto di rivolgere questo amorevole sguardo al mondo degli studenti universitari per cui ogni giorno portiamo avanti la nostra missione Ersu per garantire il diritto allo studio".

Per Lidia Maugeri, organizzatrice dell’evento e responsabile del progetto Formare i Giovani dell’Albergheria, “l’intervento del Rotary Club Palermo Est rappresenta, insieme alle tante associazioni operanti sul territorio, un investimento educativo-sociale che offre un modello di sviluppo alternativo per chi cresce all’Albergheria e a Ballarò, tanto più rilevante oggi in cui si registra un notevole aumento del consumo e dello spaccio di droghe, principalmente crack, che crea immediata dipendenza. Essenziale per la risoluzione del problema risulta, pertanto, un approccio integrato fra forze dell’ordine, magistratura, servizi sociali, Asp, comunità parrocchiali, scuole e associazioni, sul duplice piano della prevenzione e della repressione.”

Il Rotary Club Palermo Est già dal 2004 opera - in partnership con la Rettoria di San Francesco Saverio, esperienza confluita adesso nell’Aps “Parco del Sole” - all’interno del quartiere Albergheria, attraverso il progetto di intervento socio-culturale integrato “Formare i Giovani dell’Albergheria”; la finalità è promuovere, attraverso la lotta alla dispersione scolastica e il potenziamento delle attività educative dei ragazzi e delle ragazze delle scuole superiori di secondo grado, un processo rigenerativo del quartiere del centro storico caratterizzato da disoccupazione, povertà materiale e da alto rischio di disagio minorile e di esclusione sociale.  Grazie al coinvolgimento dei giovani del quartiere Albergheria nei percorsi di studio e con attività di tutoraggio nei loro confronti, sono stati seguiti 240 studenti delle scuole superiori, 79 sono stati già accompagnati alla maturità e 9 alla laurea (la più recente, ad aprile, in Scienze Infermieristiche, conseguita per la prima volta da una studentessa extracomunitaria abitante nel quartiere).

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