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Il questore Guido Longo

Il questore Guido Longo

Nel 2016 reati in calo a Palermo, ma è boom di rapine: una ogni 10 ore

Nell'incontro con il questore Guido Longo è stato tracciato un bilancio dell'attività della sola polizia. Diminuiscono omicidi (-62,5%), furti in genere (-22,9%) e truffe (-71%), ma restano comunque alti i dati sui furti in abitazione e d'auto. Poi una "battuta" su Messina Denaro: "E' l'ultimo dei superboss, su di lui si concentra l'attenzione della polizia"

Diminuiscono i reati come omicidi, furti e borseggi, mentre preoccupa il dato sull’aumento delle rapine a Palermo: +13%. Ammontano 794 in undici mesi, una rapina ogni dieci ore tra supermercati, farmacie e negozi di ogni genere. Ma sono aumentati del 37,5% anche i relativi arresti, che sono passati da 133 del 2015 a 183 del 2016. "La maggior parte viene fatta per fame, per cifre intorno ai 50 o 100 euro. Il più delle volte chi le fa non è neanche armato", dichiara il questore di Palermo Guido Longo. Sono solo alcuni dei dati diffusi stamattina nella conferenza stampa durante la quale Longo ha tracciato il bilancio sull’attività svolta fino a novembre 2016 solo dalla polizia di stato con tutte le sue "specialità" (Stradale, Postale, di Frontiera e altro ancora). Molte energie sono state spese nel contrasto della criminalità organizzata e mafiosa, oltre che nella gestione del fenomeno dell'immigrazione."Non mi stancherò mai di dire che Palermo è terra di accoglienza - afferma Longo - E' importante farlo. Ma bisogna impegnarsi di più nella integrazione, e anche l'Europa deve fare di più. Anche perché creare sacche di emarginazione e ghettizzazione significa favorire il terrorismo".

Prendendo in considerazione il periodo che va dall'1 gennaio al 30 novembre, su base annua, gli omicidi sono scesi da 8 a 3 (-62,5%), le violenze sessuali da 25 a 6 (-76%), le truffe da 479 a 137 (-71,3%). E ancora, gli scippi da 378 a 247 (-34,6%), le estorsioni da 13 a 11 (-15,3%), i danneggiamenti da 887 a 607 (-31,5), i reati legati agli stupefacenti da 48 a 25 (-47,9%). Capitolo a parte per i furti, anch'essi in diminuzione ma ancora con numeri vicini o superiori al migliaio: i borseggi sono calati da 1.464 a 1.419 (-3%), i furti in abitazione da 1.359 a 994 (-26,8%), i furti negli esercizi commerciali da 752 a 541 (-28%), i furti di auto da 1.550 a 1.297 (-16,3%). Il totale del 2016 parla di 7.610 furti (di tutti i tipi), contro i 9.876 furti dello stesso periodo del 2015: un calo del 22,9 per cento. Dati che complessivamente mostrano un calo ma che destano preoccupazione per i loro valori "assoluti" (in basso le schede).

Durante l’incontro con il questore sono state ripercorse anche alcune delle principali operazioni di polizia eseguite durante l’anno. Come quella denominata "Black Axe", che è servita a sgominare un’organizzazione mafiosa transnazionale con base in Nigeria dedita al traffico di esseri umani e alla commissione di gravi delitti contro la vita. Risale a maggio l’operazione "Maqueda", con la quale la polizia ha stroncato "un pericoloso gruppo criminale - si legge in una nota - composto da giovani e rampanti malviventi, in qualche caso legati a storiche famiglie di Cosa Nostra". Ma l’attività di contrasto al crimine della polizia si è concentrata anche sulle truffe informatiche, come nel caso di “Free Money”, e quelle alle assicurazioni, come nel caso dell’operazione "New life", che ha messo in luce un giro di ricettazione e riciclaggio di auto. Se sulla "mafia nigeriana" il questore Longo appare sicuro sull’esito risolutivo dell’intervento di polizia, sulla cattura del superlatiante Messina Denaro cambia tono: "E' l'ultimo di quella generazione di boss che ha impegnato per anni le maggiori energie della Catturandi della Squadra Mobile di Palermo. Su di lui si concentra l'attenzione delle forze di polizia".

Dopo i fatti di cronaca internazionale, per l’ultimo l’attentato a Berlino, il questore Guido Longo ha fatto il punto anche sul fronte antiterrorismo. "E' inevitabile che anche a Palermo siano state adottate maggiori misure di sicurezza. L'allerta generale era scattata anche prima dell'attentato in Germania. Abbiamo alzato il livello d’attenzione nei luoghi di aggregazione come i teatri e studiato strategie diverse sulla scorta dei fatti successi a Nizza. Anzi, l'allerta dai fatti di Nizza non è mai scesa". E tornando in ambito locale non è mancato il tempo per parlare anche dei posteggiatori abusivi. "Se esistono è perché qualcuno li paga. Serve più collaborazione. Consiglio ai cittadini, di fronte alla richiesta di denaro o alle minacce, di temporeggiare e chiamare il 113. L’alternativa è multarli, ma i parcheggiatori abusivi risultano nullatenenti e non la pagano. Più in generale serve che ognuno di noi faccia la propria parte, perché tutti siamo attori e tutti un giorno potremmo essere vittime".

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