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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Condoni edilizi, 5 milioni di domande pendenti: oltre 60 mila a Palermo

La spaventosa portata dell’abusivismo edilizio. Una piaga italiana di dimensioni che non hanno riscontri con altri Paesi sviluppati. Ed è il Sud l’area dove il fenomeno è più diffuso. Palermo in cima alle classifiche

Il terremoto che ha colpito Ischia riporta all’attenzione il fenomeno dell’abusivismo edilizio, una piaga italiana di dimensioni che non hanno riscontri con altri Paesi sviluppati. Ed è il Sud l’area dove il fenomeno dell’abusivismo è più diffuso. L’Istat nel rapporto sul benessere equo e sostenibile relativo al 2015 ha indicato che in alcune regioni del Sud fino a 60 edifici su 100 non hanno l’autorizzazione e nel 2015 il numero delle nuove costruzioni abusive è salito, rispetto all’anno precedente, da 17,6 a 19,7 ogni 100 autorizzate. Quasi un fabbricato su cinque viene costruito senza rispettare le norme urbanistiche. Fenomeno che non conosce crisi. Anzi in costante ampliamento. Nell’ultimo rapporto sul benessere equo e sostenibile l’Istat ha stimato che gli edifici costruiti senza autorizzazioni urbanistiche sono passati da 9,3 su 100 autorizzati nel 2008 a quasi 20 su 100 nel 2015. “Questo significa che una quota rilevante e crescente dell’attività edilizia, e dunque del processo di urbanizzazione, si svolge senza controllo, producendo degrado del paesaggio e rischio ambientale”.

L’analisi per singole realtà mostra che Palermo, insieme a Roma, è in testa alla graduatoria delle pratiche ancora da concludere. Per ciò che riguarda il totale delle domande presentate Palermo ne conta 60.485. Sul fronte del numero delle istanze ancora da evadere, invece, dopo Roma c'è Palermo (55.459). Sul gradino più basso del podio troviamo Napoli (45.763), che si attesta davanti a Bologna (42.184). Più staccate Milano (25.384), Livorno (23.368), Arezzo (22.781), Pescara (20.984), Catania (20.249) e Fiumicino (20.055), unico Comune non capoluogo di provincia ad entrare nelle prime dieci posizioni.

Nei mesi scorsi il centro studi Sogeaa ha presentato il primo rapporto sul condono edilizio in Italia. A oltre trent’anni dalla prima legge sul condono edilizio, la 47/85 varata dal Governo presieduto da Bettino Craxi, in Italia rimangono ancora 5.392.716 domande da evadere: si tratta di poco più di un terzo rispetto al totale di quelle presentate, che ammonta a 15.431.707. Solo lo 0,9% dei Comuni del nostro Paese non è stato interessato dalle richieste di sanatoria in materia di abusi. E circa 3,5 milioni di domande da evadere riguardano ancora la legge del 1985. Il rapporto rileva che oltre 11 milioni di domande riguardano la legge del 1985 mentre alla legge 724 del 1994, varata dal primo Governo Berlusconi, possono essere ricondotte 2.609.976 domande presentate (il 17% del totale), e per quanto riguarda la terza e ultima legge sul condono edilizio, la 326 del 2003, le richieste ammontano a 1.703.470 (l’11% del montante complessivo). “Relativamente a tutti e tre i provvedimenti legislativi, si può stimare con buona approssimazione – si legge nel rapporto – che circa 534.000 domande siano da rigettare (100.000 riconducibili al primo condono, 34.000 al secondo e 400.000 al terzo). Ciò principalmente perché si riferiscono ad abusi realizzati su edifici siti in zone sottoposte a vincolo”.

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