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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Sperone / Passaggio Giuseppe De Felice Giuffrida

Spaccio di droga allo Sperone, a meno di un anno dal blitz arrivano nove condanne

A maggio scorso, dopo circa un mese di pedinamenti e intercettazioni, gli investigatori del commissariato Brancaccio avevano arrestato dodici persone. Per nove indagati è arrivata la sentenza in abbreviato mentre altri tre hanno optato per il rito ordinario

A meno di un anno dal blitz della polizia in passaggio de Felice Giuffrida - uno degli snodi dello spaccio di hashish, marijuana e crack allo Sperone - arrivano nove condanne. Il giudice per l’udienza preliminare Nicola Aiello ha emesso la sentenza, al termine del giudizio abbreviato, nei confronti di nove dei dodici indagati coinvolti nell’inchiesta Transit. A coordinare le indagini, condotte dal commissariato Brancaccio, il sostituto procuratore Alfredo Gagliardi.

Le pene

Giorgio Leto (1992) 4 anni, 8 mesi e 6 mila euro di multa; Giorgio Leto (1994) 3 anni, 4 mesi e 4 mila euro; Franco Pantaleo 6 anni e 20 mila euro; Giorgio Modica 4 anni e 4 mesi; Benedetto Giuliano 4 anni e 5.333 euro; Stefano Bologna 4 anni e 5.333 euro; Rosario Vitrano 3 anni, 20 giorni e 4.333; Gaetano Camarda 3 anni, 20 giorni e 4.333 euro, Maurizio Ribuffo, 3 anni, 4 mesi, 13 giorni e 3.555 euro. Altri tre - Rosario Agnello, Michele Bavo e Antonino Leto - hanno scelto il rito ordinario.

Le indagini della sezione Investigativa del commissariato Brancaccio sono durate poco più di un mese, tra ottobre e novembre 2019, e hanno svelato un business da 50 mila euro al mese. Sotto la lente, come definite dagli stessi investigatori, la "via dell'hashish" e la "via della marijuana". "Lo Sperone - aveva spiegato in conferenza il commissario Giuseppe Ambrogio - è una delle piazze di spaccio più ampie da Napoli in giù e vede l'utilizzo di vedette e basi logistiche come magazzini e attività abusive".

In poco più di un mese, grazie ai pusher attivi 24 ore su 24, sono state documentate 440 cessioni di stupefacente. “Abbiamo accertato - aveva poi aggiunto Ambrogio - che i pusher agganciavano i clienti per strada e li portavano nell'androne di un palazzo o vicino a un'edicola votiva dedicata all'Immacolata. In un'occasione uno degli indagati è stato visto mentre recuperava alcuni dosi di stupefacente nascoste dietro il simulacro".

Inchiesta Nemesi

A novembre scorso era scattato un altro blitz, questa volta dei carabinieri, denominato Nemesi. A finire in manette, allo Sperone, erano state 57 persone, alcune delle quali già coinvolte nell’operazione Transit della polizia. Tutti gli indagati sono andati a processo con il giudizio immediato, cioè senza celebrare l’udienza preliminare. Il dibattimento, per coloro che non avranno optato per un rito alternativo, inizierà ad aprile davanti alla terza sezione del tribunale.

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